ACIREALE – Mattinata di forte tensione ad Acireale, dove i carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti dopo le segnalazioni di alcuni residenti che avevano udito diverse esplosioni di arma da fuoco nella zona di via Serra, alla periferia della città.
L’allarme è scattato intorno alle 9.30, quando il rumore dei colpi ha generato panico tra gli abitanti.
Giunti sul posto, i militari hanno immediatamente riscontrato un foro compatibile con un proiettile su una cassa acustica installata sul muro di cinta di un esercizio commerciale. Dagli accertamenti è emerso che da tempo era in corso una accesa lite di vicinato tra il titolare del negozio e un residente, infastidito dal rumore proveniente dall’impianto audio.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe reagito in modo estremo, sparando dalla propria abitazione verso il negozio mentre all’interno si trovavano il titolare, il padre e due clienti.
I carabinieri hanno quindi raggiunto l’abitazione del 59enne, che inizialmente ha negato di detenere armi. Poco dopo, intuendo l’imminente perquisizione, ha consegnato spontaneamente un fucile calibro 12, nascosto sotto un armadio.
La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento di una pistola calibro 38 special carica, con nove munizioni, occultata su un muretto del bagno. Nel camino dell’abitazione sono stati inoltre trovati 13 bossoli dello stesso calibro, ritenuti compatibili con i colpi esplosi poco prima.
Il 59enne ha riferito che le armi appartenevano al padre deceduto. I carabinieri hanno quindi esteso i controlli all’abitazione del genitore, le cui chiavi erano in possesso esclusivo del fratello 62enne.
Con l’ausilio dei vigili del fuoco, i militari hanno aperto un armadio blindato, all’interno del quale sono state trovate una pistola calibro 32 e 74 cartucce di vario calibro, oltre a 272 cartucce calibro 12 custodite nel garage.
Dalla verifica della denuncia originaria di detenzione è emerso che altre armi risultano al momento mancanti.
Alla luce degli elementi raccolti, il 59enne è stato arrestato per detenzione illecita di armi e munizioni, mentre il fratello 62enne è stato denunciato. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo per il 59enne la misura cautelare degli arresti domiciliari, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.