Vertenza Myrmex, lettera dei lavoratori: “Abbiamo bisogno di risposte chiare”

Vertenza Myrmex, lettera dei lavoratori: “Abbiamo bisogno di risposte chiare”

CATANIA – Torna a far discutere la vertenza dei lavoratori Myrmex, che negli ultimi mesi dello scorso anno ha messo i lavoratori davanti all’ipotesi di licenziamento collettivo. Per la società è sempre più probabile l’acquisto da parte del Cnr, Consiglo Nazionale delle Ricerche.

La soluzione logistica è molto svantaggiosa per l’ente e le istituzioni locali hanno proposto soluzioni più giuste. Così i dipendenti continuano a far sentire la voce, puntualizzando come la Regione Siciliana non dica niente in merito e non ha ancora trovato delle soluzioni per loro. Tutto in coincidenza con la riunione, prevista per oggi, del consiglio d’amministrazione del Cnr in merito all’acquisizione del centro di ricerca.

“Dopo avere atteso a lungo e con grande senso di responsabilità che la Regione Siciliana trovasse delle soluzioni per noi lavoratori del centro di ricerca ex-Myrmex, e che il governatore Musumeci si facesse espressione delle nostre esigenze e dello sviluppo del territorio catanese, registriamo ancora una volta il più assordante silenzio. Finora abbiamo ricevuto tante, troppe promesse disattese puntualmente dai governi, di tutti i colori politici, che si sono susseguiti alla Regione. A questo punto la situazione diventa estremamente delicata, ancora di più di quanto non lo sia stata sino a oggi, in quanto gli ammortizzatori sociali sono finiti ed ai lavoratori non vengono date concrete prospettive di alcun tipo. In una città che si è trasformata in una polveriera sociale, il caso Myrmex rischia di esplodere nel momento in cui tantissime vertenze irrisolte stanno devastando Catania e massacrando i lavoratori di questo territorio”.

Il futuro dei lavoratori è sempre al primo posto in tutto e non c’è più tempo per attendere.

“Oggi noi ex ricercatori della Myrmex di Catania, chiediamo alla Regione quale sia, se c’è ancora – concludono i lavoratori – , il nostro destino lavorativo. Abbiamo sempre avuto e continuiamo ad avere, come abbiamo sempre affermato pubblicamente,  fiducia nelle istituzioni ma il tempo è scaduto ed abbiamo bisogno di risposte chiare, concrete ed immediate. Dal 29 dicembre scorso, data in cui abbiamo avuto un confronto con il governo regionale, attendiamo esiti che non arrivano. Abbiamo deciso di rispettare i tempi chiesti a noi dal governo per trovare una soluzione. Abbiamo atteso. Ma l’ordine del giorno del Cnr è una beffa ai lavoratori che si aggiunge al danno su di loro perpetuato da anni. Per questo noi chiediamo con forza che le istituzioni della nostra città e della nostra Regione diano risposta all’urlo di disperazione dei ricercatori della Myrmex. Noi non possiamo accettare che chi ci rappresenta manifesti un continuo e totale disinteresse nei nostri confronti, lavoratori allo stremo, privati del nostro futuro e della nostra dignità di cittadini”.

Immagine di repertorio