Bullismo, scuola e legalità: confronto aperto con esperti al plesso Leonardo dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania

Bullismo, scuola e legalità: confronto aperto con esperti al plesso Leonardo dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania

CATANIA – Si è svolto il 23 febbraio, nell’Aula magna del plesso Leonardo dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania il quinto appuntamento con il Festival della Legalità e dei Sentimenti Sociali. L’incontro, dal titolo Il bullismo: aspetti giuridici e clinici, ha coinvolto studenti e docenti in un momento di riflessione e dialogo su un fenomeno purtroppo sempre attuale.

All’incontro, organizzato dalla prof.ssa Mirabile di concerto con la prof.ssa Seminerio, hanno partecipato illustri relatori, l’avv. Isabella Altana, la dott.ssa Cristina Scalia, la dott.ssa Francesca Alù e la dott.ssa Agata Barbieri che, moderati dalla prof.ssa Carla Condorelli, hanno trattato il tema affrontandolo da prospettive diverse, nella consapevolezza che il dialogo tra le diverse professionalità ed esperienze è la chiave per dare agli studenti una lettura completa del fenomeno.

L’incontro di Legalità 

La dott.ssa Scalia, magistrato con esperienza presso il Tribunale per i Minorenni, e l’avv. Altana, avvocato penalista del foro di Catania, hanno condiviso con gli studenti episodi tratti dalle proprie attività professionali; hanno chiarito che il cosiddetto “bullismo” non è solo una parola di uso comune, ma può configurarsi come vero e proprio reato, con conseguenze giuridiche anche per i minori di 14 anni, sebbene con modalità diverse rispetto ai maggiorenni e hanno precisato quali siano le responsabilità penali per chi compie atti di prevaricazione e quali percorsi educativi e giudiziari vengano attivati nei confronti dei minori. “Conoscere i propri diritti significa potersi difendere”, ha spiegato l’avv. Altana, che ha evidenziato l’importanza dell’incontro come momento di consapevolezza.

Forte il messaggio lanciato ai ragazzi: avere il coraggio di denunciare è il primo passo per interrompere la spirale della violenza. Tra gli strumenti segnalati, l’applicazione YouPol della Polizia di Stato, che consente di segnalare episodi anche in forma anonima. A completare l’aspetto giuridico dell’incontro, la dott.ssa Barbieri, è intervenuta fornendo consigli pratici su come richiedere la rimozione dai social di foto o video non graditi e spiegando i passaggi da seguire per tutelare la propria immagine e la propria privacy.

Sull’aspetto clinico la dott.ssa Alù, psichiatra, ha sottolineando come l’interesse clinico riguardi sia la vittima sia il bullo sebbene il fenomeno vada sempre inquadrato dal punto di vista della vittima, valutandone la sofferenza e le ripercussioni che possono protrarsi anche nella vita adulta, incidendo sull’autostima, sulle relazioni e sul benessere psicologico. Centrale risulta quindi il supporto della famiglia, della scuola e di professionisti competenti, oltre a un’educazione affettiva che insegni a riconoscere e gestire le emozioni. 

Il coinvolgimento degli studenti

Numerose le domande e gli interventi da parte degli studenti, segno di un interesse vivo e di una sensibilità crescente verso il tema.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Dirigente scolastico, prof.ssa Alloro, che ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un tassello fondamentale del percorso educativo dell’istituto, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza, il dialogo e la collaborazione tra istituzioni sia possibile costruire una comunità scolastica fondata sul rispetto, sulla legalità e sulla responsabilità condivisa.

Il quinto appuntamento del Festival della Legalità e dei Sentimenti Sociali ha così confermato il ruolo fondamentale della scuola come presidio educativo e luogo privilegiato per promuovere la cultura del rispetto e la cittadinanza attiva.