MARSALA – Violenza privata, minacce e atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. Eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per un 50enne residente ad Erice. I fatti delittuosi si sarebbero verificati a Marsala dal 17 ottobre 2025 al 31 gennaio scorso.
Stalking nei confronti dell’ex fidanzata: arrestato 50enne a Marsala
Le indagini, sono scaturite dalle numerose denunce presentate da una donna marsalese nei confronti del proprio ex fidanzato, per aver tenuto molteplici condotte persecutorie. L’uomo, privo di precedenti penali e di polizia, è accusato anche di averle incendiato l’auto.
Il primo episodio risalirebbe proprio al 17 ottobre 2025, quando l’uomo, incapace di accettare la decisone dell’ex fidanzata di porre fine alla relazione sentimentale, avrebbe prima minacciato di morte la donna, per poi costringerla a salire sulla propria autovettura, intrappolandola all’interno dopo aver danneggiato il suo telefono, in modo da impedirle di chiamare i propri figli in suo soccorso.
L’incubo vissuto dalla donna
Da qui comincia un vero e proprio incubo per la donna, con una serie di azioni di disturbo e molestia verso la donna da parte dell’ex fidanzato. Inizialmente l’uomo avrebbe cominciato con degli appostamenti in prossimità della sua abitazione, nonché nei luoghi da lei abitualmente frequentati, proseguendo con la pubblicazione di alcuni post su Facebook in cui l’uomo minacciava ritorsioni, e concludendo con dei picchi inquietanti di pericolosità e violenza.
L’escalation persecutoria infatti, ha raggiunto il proprio apice la notte tra l’8 ed il 9 gennaio, quando l’auto della donna sarebbe stata incendiata dall’ex compagno. Quest’ultimo inoltre, sulla base di quanto accertato e ricostruito dagli investigatori, quella stessa mattina, avrebbe altresì squarciato con un coltello lo pneumatico della ruota del veicolo.
L’incendio alle due auto
Per l’uomo a quel punto sono scattate misure di prevenzione personale, emesse dal Questore di Trapani, come l’ammonimento per le ipotesi di “stalking“, e il foglio di via obbligatorio del Comune di Marsala. Come se non bastasse l’uomo, la notte del 31 gennaio scorso, ha dato fuoco anche all’auto di proprietà del figlio della vittima delle persecuzioni, mentre il veicolo si trovava in sosta davanti alla casa della signora.
Sulla base di quanto accertato dagli inquirenti, anche dietro il secondo incendio ci sarebbe la “mano” del presunto “stalker“. Quest’ultimo infatti, violando le prescrizioni, si sarebbe recato nel territorio marsalese, con lo scopo di compiere un ulteriore gesto allarmante verso l’ex compagna e la propria famiglia.
L’arresto
Le condotte persecutorie dell’uomo, si sono interrotte quando la Procura della Repubblica di Marsala ha eseguito nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Al momento, sono in corso le indagini preliminari.



