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09.06.2025

Omicidio Scopelliti: chiesto incidente probatorio per ascoltare il pentito Maurizio Avola

di Redazione | 2 min di lettura
Omicidio Scopelliti: chiesto incidente probatorio per ascoltare il pentito Maurizio Avola
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CATANIA – Un incidente probatorio per ascoltare Maurizio Avola, collaboratore di giustizia, è stato richiesto al giudice per le indagini preliminari dai suoi avvocati, Ugo Colonna e Massimo Alosi.

L’istanza è stata avanzata nell’ambito dell’indagine sull’omicidio del magistrato Antonino Scopelliti, ucciso il 9 agosto 1991 nella frazione di Piale, a Villa San Giovanni.

Il ruolo del pentito e la possibile udienza

Se il gip dovesse accogliere la richiesta – dopo aver acquisito il parere della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria – Avola potrebbe essere interrogato in aula in relazione alla sua partecipazione al delitto.

Il collaboratore dovrà rispondere non solo alle domande del procuratore Giuseppe Lombardo e del pm Sara Parezzan, ma anche agli interrogativi posti dai difensori degli altri 20 indagati, ritenuti esponenti di vertice della Cosa nostra catanese e della ‘Ndrangheta reggina.

Le dichiarazioni di Avola e i riscontri

Secondo le dichiarazioni del pentito, sarebbe stato proprio lui a guidare la moto che ha affiancato l’auto di Scopelliti nel momento dell’agguato.

A sparare, invece, sarebbe stato Vincenzo Salvatore Santapaola, con un fucile che Avola sostiene di aver seppellito a Belpasso (Catania) e fatto ritrovare dalla polizia nel 2019.

Gli indagati e i deceduti

In origine gli indagati erano 24, ma tre di loro sono nel frattempo deceduti:

  • Matteo Messina Denaro, boss di Castelvetrano
  • Giovanni Tegano, boss del quartiere Archi di Reggio Calabria
  • Francesco Romeo, cognato di Benedetto “Nitto” Santapaola, ritenuto storico capo di Cosa nostra catanese.

Nonostante il suo legame familiare con l’esecutore materiale presunto, nei confronti di Nitto Santapaola non si può procedere poiché era già stato assolto in un processo precedente relativo allo stesso omicidio.

Coinvolto anche un altro pentito: Tranchina

Nella richiesta di incidente probatorio, i legali di Avola hanno incluso anche il nome di un secondo collaboratore di giustizia, Fabio Tranchina.

Quest’ultimo avrebbe avuto un ruolo nell’accompagnare Giuseppe Graviano – non indagato in questa inchiesta – durante un periodo di latitanza a Giardini Naxos, in una casa messa a disposizione proprio dai catanesi.

 

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