MARSALA – Sarebbero tre i giovani finiti in manette a Marsala (in provincia di Trapani) con l’accusa di lesioni aggravate nell’ambito delle indagini su una serie di raid a sfondo razziale che sarebbero culminati nell’aggressione a un agente di polizia intervenuto in difesa di due stranieri.
Si tratterebbe di S. C., 18 anni (già detenuto in carcere per fatti analoghi), S. M., 19 anni, e S. D. D., 23 anni.
Sarebbero in corso le ricerche di un quarto indagato, che si è reso irreperibile. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala, scaturirebbe dalle indagini svolte dai militari dell’Arma e della Polizia di Stato, sulle aggressioni a sfondo razziale nella zona della movida marsalese.
Sarebbe emerso che i tre arrestati avrebbero aggredito due giovani stranieri, apparentemente senza motivo. Un poliziotto libero dal servizio sarebbe accorso in aiuto delle vittime, ma sarebbe stato circondato e picchiato con calci e pugni da una decina di ragazzi che lo avrebbero anche ferito con un coltello a serramanico. L’agente avrebbe riportato diversi traumi in tutto il corpo e due ferite da taglio all’addome e alla coscia.
Sarebbe stato identificato anche un minorenne che sarebbe stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.
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