TRAPANI – La Polizia di Stato e la guardia di finanza starebbero eseguendo in queste ore un importante sequestro di beni, del valore complessivo di circa 3 milioni di euro, a Mazara del Vallo, provincia di Trapani. Per i destinatari del provvedimento, emesso dal tribunale di Trapani su proposta del questore, l’accusa è di associazione alle cosche locali.
Le indagini della divisione anticrimine, svolte insieme con il nucleo di polizia economica e la guardia di finanza di Trapani, hanno permesso di individuare come responsabili del reato diverse persone considerate vicine ai clan mafiosi del Trapanese: tra queste Epifanio Agate, figlio di Mariano Agate, ex capomandamento di Mazara del Vallo, i fratelli Carlo e Giuseppe Loretta, Rachele Francaviglia, Nicolò Passalacqua, Vita Anna Pellegrino e Grazia Maria Vassallo.
Nel mirino della polizia e della finanza sono finite diverse società attive in alcuni dei settori più colpiti dall’attività mafiosa in Sicilia, quali il commercio di prodotti ittici, lo smaltimento dei rifiuti e l’edilizia.
Tra i beni sequestrati vi sarebbero circa dieci immobili, tra terreni e fabbricati, 29 veicoli, diversi rapporti bancari e numerose partecipazioni societarie.
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