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13.03.2018

Decapitate famiglie Vita e Salemi: favorivano latitanza Messina Denaro sfruttando terreni agricoli intestati fittiziamente

di Redazione
Decapitate famiglie Vita e Salemi: favorivano latitanza Messina Denaro sfruttando terreni agricoli intestati fittiziamente

TRAPANI – Dalle prime luci dell’alba di oggi, è in corso una vasta operazione che vede impegnati oltre 100 uomini, tra carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani e del Raggruppamento Operativo Speciale, ma anche il personale della DIA, finalizzata all’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e favoreggiamento, ma anche fittizia intestazione di beni (tutti reati aggravati dalle modalità mafiose).

L’operazione è scaturita al termine di un’articolata attività investigativa, avviata nell’aprile del 2014, sotto il coordinamento della DDA di Palermo, che ha consentito di cristallizzare una serie di reati eseguiti da esponenti delle famiglie mafiose di Vita e Salemi, ritenuti possibili favoreggiatori del latitante Matteo Messina Denaro.

Le indagini hanno consentito di individuare i capi delle famiglie della cosa nostra di Vita e Salemi e di assicurare alla giustizia diversi gregari. Gli arrestati, servendosi anche di professionisti nell’ambito di consulenze agricole e immobiliari, sono riusciti, attraverso società di fatto riconducibili all’organizzazione mafiosa, ma fittiziamente intestate a terzi, a realizzare notevoli investimenti in colture innovative per la produzione di legname, ma anche in attività di ristorazione.

L’indagine svolta dagli inquirenti, come annunciato, ha consentito di accertare che parte del denaro derivante dagli investimenti sarebbe stata destinata, dai vertici di Cosa Nostra trapanese, al mantenimento del latitante Matteo Messina Denaro.

Contestualmente sono stati sequestrati tre complessi aziendali, comprensivi dell’intero complesso immobiliare e i relativi mezzi agricoli, fittiziamente intestati a terzi, ma ritenuti strumento per il perseguimento dei fini economici dell’organizzazione criminale.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso il Comando Provinciale carabinieri di Trapani

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