TRAPANI – Arriva un’ulteriore confisca per Giuseppe Amodeo, 63enne originario di Alcamo, in provincia di Trapani. Il provvedimento si basa sulle indagini condotte dalla Dia di Trapani.
Si parla di un patrimonio stimato in 40 milioni di euro. L’uomo è un imprenditore nel settore edile e albeghiero che da anni opera a Castelvetrano.
Fu arrestato nel luglio del 1998 per concorso in associazione mafiosa. Era ritenuto imprenditore “a disposizione” dei più autorevoli esponenti mafiosi dei mandamenti di Trapani e Alcamo, come Vincenzo Virga e Antonino Melodia. Alla fine fu condannato a un anno e quattro mesi di reclusione.
Nel 2013 vennero effettuati degli accertamenti per verificare l’origine del patrimonio che nel tempo aveva accumulato. Nel 2016, al termine del processo di primo grado a Trapani, andarono in confisca beni per soli due milioni di euro.
In seguito a ricorso proposto dalla Procura della Repubblica di Palermo, la Corte d’Appello di Palermo ha rivisto il provvedimento di primo grado. Buona parte del patrimonio era correlabile al periodo in cui l’uomo aveva rapporti con la mafia.
Sono stati sottoposti a confisca, in tutto o in parte, i compendi aziendali e il relativo capitale delle società: Amodeo Costruzione srl, Eat e Fly srl, Dedalo srl, Cange Hotel srl, Società semplice Ac di Impellizzeri Francesca, 159 unità immobiliari, partecipazioni societarie, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie.