SIRACUSA – Le operazioni condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
Condotti tutti in caserma, i carabinieri hanno proceduto a ricostruire quanto accaduto poco prima. Alla base dell’aggressione vi è stata l’ennesima lite per futili motivi riconducibili ad incomprensioni familiari: l’uomo, infatti, senza alcun apparente motivo, ha iniziato ad inveire contro la moglie, proferendo frasi ingiuriose nei suoi confronti. Al tentativo della donna di tranquillizzare il marito la situazione è degenerata: si è passati dalle ingiurie alle minacce e, infine, all’aggressione fisica.
Colpita al volto, la donna è però riuscita a divincolarsi attendendo l’intervento delle forze dell’ordine. Soccorsa dai Carabinieri e medicata presso il pronto soccorso dell’Ospedale “G. Di Maria” di Avola, la donna se la caverà con pochi giorni di prognosi e tanto spavento. Una situazione familiare difficile, che andava avanti da diversi anni, alla cui base vi sono problemi familiari ed incomprensioni per futili motivi che spesso hanno dato adito a condotte analoghe sfociate anche in aggressioni fisiche, ma denunciate alle forze dell’ordine per timore di ulteriori e più gravi ripercussioni.
Al termine delle formalità di rito, Mbaye è stato dichiarato in stato di arresto e richiuso nel carcere di “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Quello in disamina è l’ennesimo episodio di violenza domestica, una situazione gravissima che i carabinieri della Stazione di Avola sono riusciti ad affrontare grazie anche alla volontà della vittima di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciare.
Si tratta, purtroppo, di un fenomeno drammatico che si può contrastare solo con un lavoro quotidiano condiviso e diversificato in cui assume un ruolo fondamentale la fiducia delle vittime verso le istituzioni e quanti operano per la loro tutela. L’Arma dei carabinieri impiegherà ogni risorsa per affrontare con professionalità e competenza lo specifico fenomeno.