SIRACUSA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- I carabinieri di Noto hanno eseguito servizio di controllo in città, finalizzato alla prevenzione dei reati, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio, al rispetto delle norme in materia di codice della strada nonché al fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti tra i più giovani, problematica per la quale permane sempre molto alta l’attenzione dei Carabinieri. Sono stati effettuati numerosi controlli per verificare il rispetto delle norme che disciplinano la circolazione stradale ed eseguite una serie di mirate perquisizioni per la ricerca di sostanze stupefacenti e armi, al ritrovamento di oggetti provento di delitto e al contrasto dei reati contro il patrimonio. Particolarmente incisivi i controlli attinenti ai furti di energia elettrica, nel corso dei quali 2 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per furto aggravato: queste, bypassando il contatore elettrico, avevano realizzato un allaccio abusivo alle rete pubblica utilizzando una serie di prolunghe realizzate con dei cavi, mettendo a serio pericolo l’incolumità propria e degli altri abitanti della zona. Deferite altre 3 persone per spaccio di sostanza stupefacente in concorso e altre due persone in quanto, a seguito di perquisizione, sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico, il cui porto è vietato dalla legge.

- A Rosolini, i carabinieri hanno arrestato Giuseppe Caruso, 54anni del luogo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia. Caruso, con la scusa di mangiare un panino, si è avvicinato verso una paninoteca ambulante posizionata nel cento del paese, per poi chiedere alla titolare, sotto minaccia di un coltello, di consegnargli l’incasso dell’intera giornata. Al rifiuto della vittima, solo l’intervento dei carabinieri, già impegnati nel servizio di controllo in città, ha scongiurato più gravi conseguenze. Alla vista dei militari, l’arrestato ha deviato il suo obiettivo iniziando a inveire nei confronti dei carabinieri, tentando di colpirli. Disarmato e ammanettato, l’uomo è stato accompagnato in caserma, dove è stato dichiarato in stato di arresto. Al termine delle formalità di rito, Caruso è stato trasferito nel carcere “Cavadonna” di Siracusa.
- I carabinieri di Avola hanno arrestato C.P., 62 anni, in quanto a seguito di perquisizione all’interno della sua abitazione, sono stati trovati un fucile e 8 cartucce non dichiarate. Immediato il sequestro dell’arma e dei colpi. I militari stanno ancora indagando per capire come l’uomo potesse avere l’arma in casa, di cui non era autorizzato alla detenzione. Condotto in caserma, l’uomo è stato arrestato e, al termine delle formalità di rito, e relegato agli arresti domiciliari.

Giuseppe Caruso (54)
- Non era a Melilli il 15 luglio scorso ma in un supermercato di Palagianello (TA); non era neanche solo ma con un complice che lo aspettava in prossimità dell’esercizio commerciale “Doc”, in sella al motorino e pronto a scappare. A.A., 36enne melillese è stato arrestato dai carabinieri nella sua abitazione, colpevole di aver indossato una calza che gli travisasse il volto, di aver impugnato un cutter e, dopo aver minacciato la cassiera, di aver trafugato dalla cassa 200 euro circa prima di darsi alla fuga sullo scooter guidato da un 31enne della zona, denunciato in stato di libertà per lo stesso motivo. Gli autori della rapina sono stati immortalati anche dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, grazie ai quali sono stati acquisiti ulteriori indizi a loro carico. I carabinieri di Melilli, che hanno collaborato con i colleghi tarantini per l’identificazione del soggetto, hanno arrestato il responsabile della rapina che hanno condotto nel carcere “Cavadonna” di Siracusa.
