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02.08.2018

Succede a Siracusa e provincia: 2 agosto POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Siracusa e provincia: 2 agosto POMERIGGIO

SIRACUSA – Le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:

  • Oggi caldo record da bollino rosso, alte temperature che proseguiranno anche nei prossimi giorni. I carabinieri, in linea con quanto attuato già negli anni scorsi, hanno predisposto tutta una serie di misure per concorrere all’eventuale attività di soccorso, ponendosi a piena disposizione del cittadino, delle Amministrazioni Locali e della Protezione Civile. Le numerose pattuglie sul territorio saranno pronte ad avvicinare persone in difficoltà prestando loro ogni tipo di assistenza, compresa l’eventuale consegna di acqua ed effettuando primi interventi di soccorso. Come per l’inverno appena passato, anche per l’estate le Caserme dell’Arma, presenti un po’ in tutti i Comuni, rimarranno aperte a disposizione di coloro che dovessero trovarsi in difficoltà a causa di un clima imprevedibilmente caldo e che non avesse punti di riferimento per superare i momenti di maggiore fatica. L’invito è quello di prestare attenzione alle ore più calde della giornata dove sarà opportuno evitare di esporsi al sole. Anche nella mattinata odierna, a seguito di alcune chiamate pervenute alle centrali operative delle Compagnie carabinieri di Siracusa, Augusta e Noto da cittadini che chiedevano consigli per affrontare al meglio le ore più calde del giorno o che si sono trovati in difficoltà a causa delle temperature, i militari del Comando Provinciale hanno effettuato interventi di assistenza nelle zone del Monumento ai Caduti, della Stazione Ferroviaria e di via Elorina. Il servizio di pronto intervento dei carabinieri continua ad essere in contatto con le strutture di riferimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale  per garantire la più idonea assistenza nel caso di persone che dovessero presentare malesseri dovuti al forte caldo e alla disidratazione.
  • Nella tarda serata di ieri, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa sono intervenuti in soccorso di un ragazzo 21enne siracusano che poco prima aveva chiamato il 112 richiedendo aiuto in quanto sarebbe stato picchiato dal proprio tutore. I militari dell’Arma si sono immediatamente recati sul posto per chiarire la vicenda e nel frattempo è stato attivato il 118 per accompagnare il ragazzo al pronto soccorso per capire se avesse segni di percosse sul corpo o meno. Da accurati accertamenti sanitari, non sono emerse ecchimosi evidenti o altri segni di possibili percosse, contestualmente i militari dell’Arma si sono recati presso l’abitazione del 21enne per sentire i familiari ed approfondire la vicenda. Il giovane è risultato essere in cura al SERT di Siracusa ormai da tempo perché costretto all’assunzione di psicofarmaci a causa di disturbi mentali. Da quanto affermato dal tutore, la situazione del giovane si sta aggravando negli ultimi tempi, tanto da aver richiesto lo stesso, già nei giorni passati e senza motivo, l’intervento di altre forze di polizia. I motivi della richiesta d’aiuto alle forze dell’ordine risiedono probabilmente nel diniego da parte del tutore del permesso di uscire di casa in tarda nottata. Al termine delle visite mediche il 21enne è stato riaccompagnato nella propria abitazione.
  • A Villasmundo, frazione di Melilli (SR), i militari della Compagnia carabinieri di Augusta, a conclusione di articolata attività investigativa, svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Siracusa, traevano in arresto in esecuzione all’Ordinanza di Sicurezza Detentiva Provvisoria emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa nei confronti della melillese S.C., 49enne, separata, pregiudicata, poiché ritenuta responsabile, dal maggio 2015 in Villasmundo-Melilli, di reiterati atti persecutori nei confronti di un uomo e la sua famiglia, suoi vicini di casa. Gli elementi di prova raccolti dai militari della Stazione carabinieri di Villasmundo nel corso delle indagini hanno evidenziato un ben definito quadro accusatorio idoneo a sostenere la colpevolezza della donna che perseguitava da tempo quel nucleo familiare, tramite pedinamenti, ingiurie, minacce di morte, spinte fino ad arrivare ad aggressioni fisiche, generando nelle vittime un perdurante stato di timore e paura per la loro incolumità. Grazie alla meticolosa ricostruzione dei fatti accaduti, da parte dei carabinieri operanti coordinati dalla locale Procura, il Gip del Tribunale di Siracusa, emetteva un’Ordinanza di Sicurezza Detentiva Provvisoria per la donna responsabile dei fatti sopra citati, disponendo nei confronti della medesima il ricovero presso una comunità terapeutica assistita di Augusta poiché valutata affetta, da tempo, da un disturbo delirante di natura persecutoria.

 

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