SIRACUSA – Interrogatorio ieri per l’ex pubblico ministero della Procura di Siracusa, Giancarlo Longo, accusato di associazione a delinquere, falso e corruzione.
L’uomo è stato arrestato nel corso di un’inchiesta delle Procure della Repubblica di Roma e Messina, che ha messo luce sulla commissione di frodi fiscali e reati contro la pubblica amministrazione, anche attraverso la corruzione in atti giudiziari.
L’ex pm è stato sentito per circa 6 ore nel carcere di Poggioreale dal giudice per le indagini preliminari messinese, Maria Vermiglio.
L’avvocato difensore di Giancarlo Longo, Bonni Candido, ha affermato che l’uomo ha risposto a tutto, rilasciando spiegazioni logiche alle accuse che gli sono state contestate. Inoltre, ha puntualizzato che i soldi spesi per il viaggio erano stati anticipati da uno di loro e poi ognuno aveva restituito la sua parte.
Infine, l’avvocato ha richiesto la sostituzione della misura, che sarà vagliata dal gip.
Oggi, invece, avranno luogo nel carcere di Regina Coeli a Roma gli interrogatori di garanzia dell’avvocato siciliano, Piero Amara, e dell’imprenditore Fabrizio Centofanti. I due sembra che abbiano intenzione di rispondere alle domande dei gip e di respingere le accuse.
Vi sarebbero anche altri due indagati: Marco Di Mauro, procuratore, e Maurizio Musco, ex pm già condannato per abuso d’ufficio con sentenza definitiva in altro procedimento.