In Italia è allarme disoccupazione, numeri in aumento. Focus sulla Sicilia degli ultimi anni – I DATI

In Italia è allarme disoccupazione, numeri in aumento. Focus sulla Sicilia degli ultimi anni – I DATI

SICILIA – Non è un periodo roseo per la vita lavorativa degli italiani: il 2020 nella nazione si è chiuso con un incremento delle persone disoccupate.

È un bilancio preoccupante quello che emerge dagli ultimi approfondimenti condotti dall’Istat (Istituto nazionale di statistica) in merito alla disoccupazione. Stando ai dati diffusi lo scorso 1 febbraio, a dicembre del 2020 diminuiscono gli occupati e aumentano i disoccupati e gli inattivi. Ma analizziamo nello specifico tutti i dettagli.

Occupazione 2020: da novembre a dicembre 101mila unità in meno, conseguenze maggiori sui giovani

A dicembre 2020 il tasso dell’occupazione arriva a quota -0,4% rispetto a novembre corrispondente a 101mila unità in meno. In questo dato sono compresi i lavoratori sia dipendenti sia autonomi, le donne e coinvolge tutti le classi d’età a eccezione degli ultracinquantenni con un tasso in crescita. Dunque, come si legge nell’ultimo report, complessivamente tasso di occupazione scende del 58%. Aumenta la percentuale (+1,5%) di coloro che cercano lavoro, 34mila persone. A soffrire di più sono i giovani per i quali si registra un tasso di disoccupazione del 29,7%.

Le donne sono più penalizzate rispetto agli uomini?

Come ormai ribadito più volte, abbiamo capito che a dicembre 2020 aumentano le persone inattive dato che il tasso di inattività sale al 36,1% e coinvolge esattamente +42mila unità. Ma le donne sembrerebbero più penalizzate rispetto agli uomini e i dati danno ragione a questa osservazione: “Il numero di inattivi cresce (+0,3%) tra donne, 15-24enni e 35-49enni, mentre diminuisce tra gli uomini e le restanti classi di età”. 

Le disparità tra uomo e donna rappresentano un argomento già sotto i riflettori da tempo. Secondo alcuni dati pubblicati a inizio gennaio, le donne rispetto agli uomini avrebbero maggiori difficoltà nel trovare un’occupazione. Conferma tale situazione anche un altro report Istat del 2018.

Il confronto tra 2019 e 2020: l’occupazione è in calo

Il report mostra chiare evidenze in merito: “Le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione registrate tra marzo e giugno 2020, unite a quella di dicembre, hanno portato loccupazione a un livello più basso di quello registrato nel dicembre 2019 (-1,9%, pari a -444mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-235mila) e autonomi (-209mila) e tutte le classi d’età, a eccezione degli over50, in aumento di 197mila unità, soprattutto per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende in un anno di 0,9 punti percentuali“.

Diminuiscono anche le ore pro capite (2019-2020)

“A dicembre 2020, le ore pro capite effettivamente lavorate settimanalmente, calcolate sul complesso degli occupati, sono pari a 28,9, livello di 2,9 ore inferiore a quello registrato a dicembre 2019. La differenza scende a 2,5 ore tra i dipendenti, per i quali il numero di ore lavorate è pari a 28,0″.



Focus sulla Sicilia: il tasso di disoccupazione dal 2004 al 2019

Sempre attenendoci ai dati forniti dall’Istat, possiamo fare il punto della situazione sull’andamento della disoccupazione in Sicilia prendendo come parametro la classe di età che va dai 15 ai 74 anni. Nell’isola nel 2004 si registra un tasso di disoccupazione pari al 17,1% che diminuisce negli anni a seguire: nel 2005 si registra il 16,1% di disoccupati, nel 2006 il 13,4%, nel 2007 il 12,9%.

Nel 2008 il tasso torna a salire segnando il 13,7%, nel 2009 13,8% di disoccupati, nel 2010 un decisivo incremento che fa registrare il 14,6% mantenendosi pressoché costante anche nel 2011, per poi continuare ad aumentare in maniera esponenziale arrivando a un tasso di disoccupazione del 18,4% nel 2012. Quest’ultimo rappresenta “un punto di non ritorno” poiché a partire dal 2012 il tasso dei disoccupati si manterrà sempre alto senza riscendere più alle cifre di primi anni analizzati.

Infatti nel 2013 il dato cresce ancora arrivando a quota disoccupati del 21%, passando al 22,2% l’anno dopo (e cioè nel 2014). Nel 2015 i dati mostrano un lieve miglioramento poiché il tasso di disoccupazione dal 22,2% scende al 21,4%, ma nel 2016 torna ad aumentare fino al 22,1%. Nel 2017 il dato, sebbene di poco, diminuisce di nuovo piazzandosi a quota 21,5% anche nel 2018. Un andamento che sembra promettere bene poiché la cifra dei disoccupati sembra continuare a diminuire come si evince dai dati: nel 2019 in Sicilia c’è un tasso di disoccupazione del 20% che, sebbene si riveli molto più alto rispetto ad altre Regioni, rappresenta un leggero calo nell’isola a partire dal 2017.

Il tasso percentuale di disoccupazione in Sicilia e nelle varie province. Da sinistra (2004) verso destra (2019). Fonte Istat.

Sicilia, il tema della disoccupazione è da anni sotto i riflettori

Il tema della disoccupazione in Sicilia è senz’altro una delle questioni più importanti dibattute negli ultimi anni. Nel 2016, per esempio, si discuteva in merito all’alta percentuale della disoccupazione giovanile che non diminuiva in alcun modo: nel secondo trimestre del 2015 la disoccupazione era ferma al 56%. Sempre nel 2016, infatti, pare siano andati persi 45mila posti di lavoro nell’Isola.

Infine tra gli ultimi aggiornamenti rilevanti pare che, tra 2019 e 2020, nella Regione ci si sia ritrovati di fronte a un paradosso: le aziende siciliane avrebbero riscontrato difficoltà nel trovare figure professionali a causa dell’alto tasso di disoccupazione, arrivato al 20% (come abbiamo prima osservato nel report completo).

Fonte foto: Pixabay.com