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28.11.2024

Isolotto di Capo Passero venduto per 10 milioni di euro: potrebbe diventare resort di lusso

di Redazione | 2 min di lettura
Isolotto di Capo Passero venduto per 10 milioni di euro: potrebbe diventare resort di lusso
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SICILIA – L’isolotto di Capo Passero, situato all’estremità della Sicilia Orientale, presto potrebbe diventare un resort di lusso.

Vendita dell’isolotto di Capo Passero

Infatti, gli eredi del barone don Pietro Bruno di Belmonte, avrebbero ceduto la proprietà alla società milanese Lio Hospitality Venture 1 Srl, specializzata in investimenti immobiliari e gestione alberghiera, per una cifra stimata intorno ai dieci milioni di euro. L’azienda, già attiva in località come Forte dei Marmi e Cortina d’Ampezzo, avrebbe già versato una caparra di circa un milione di euro.

Le preoccupazioni sulla vicenda

Espresse preoccupazioni per il futuro di Capo Passero da parte di Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra, che dice “no” al progetto. Bonelli evidenzia il valore naturalistico e storico dell’isola, sottolineando la presenza del forte borbonico, restaurato e destinato a diventare un Ecomuseo. Il deputato critica l’inerzia della Regione Sicilia nel completare l’istituzione della riserva naturale, che avrebbe garantito l’inedificabilità dell’area. Inoltre quest’ultimo, ha chiesto l’intervento dei Ministri Pichetto Fratin e Sangiuliano per tutelare Capo Passero e ha annunciato la presentazione di una legge per l’istituzione di un’area marina protetta.

I chiarimenti richiesti

Anche Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, si è attivato presentando un’interrogazione al presidente della Regione Siciliana e agli assessori competenti, puntando a chiarire le motivazioni del ritardo nell’istituzione della Riserva naturale di Capo Passero e a sollecitare interventi per proteggere il sito da possibili speculazioni. Tra l’altro ha richiesto un’audizione in commissione regionale Territorio e Ambiente.

Alcune dichiarazioni

Le iniziative del parlamentare regionale arrivano dopo che “da recenti notizie di stampa si è appreso che, con lo scopo di realizzare un resort di lusso, è in corso l’acquisto, per una somma di 10 milioni di euro, della tonnara di Portopalo e dell’isola di Capo Passero da parte di una società italiana di investimento immobiliare; nel contempo, dall’annullamento, con sentenza del Tar di Palermo, della proposta di istituzione della riserva dell’Isola di Capo Passero nulla sembra essere stato fatto dall’amministrazione regionale per la sua istituzione“.

Mi auguro – aggiunge Spada – di avere quanto prima chiarimenti in merito alla vendita dell’isolotto di Capo Passero che è un paradiso naturale e un sito ricco di storia e cultura, dimostrato anche dalla presenza di una fortezza spagnola, di proprietà demaniale, costruita nel 1599. Come evidenziato da uno studio dei ricercatori degli atenei di Catania e Palermo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Plants, l’isolotto presenta grandi peculiarità floristiche e vegetazionali e, allo stesso tempo, una notevole vulnerabilità che può causare estinzioni o declino delle popolazioni di specie vegetali e alterazione degli habitat in situazione di stress“.

Un resort invece dell’isolotto di Capo Passero

Il progetto del resort di lusso, che prevede la riconversione della tonnara del XVII secolo, dovrà prima essere sottoposto all’approvazione della Soprintendenza. Resta quindi incerto il futuro di Capo Passero, tra le prospettive di sviluppo turistico e le istanze di tutela ambientale/culturale.

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