CATANIA – Si è tenuto oggi, sabato 12 aprile 2025, a partire dalle ore 8:30, nell’aula magna “Vaccarini” del Convitto Nazionale “Mario Cutelli” di Catania, il Seminario Provinciale dedicato al tema “Il nuovo sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici”.
L’iniziativa, organizzata da Or.S.A. – Organizzazione Sindacale Autonoma Scuola Italiana – con il supporto del Convitto Cutelli e del Comitato AN.S.I. Catania, è rivolta ai dirigenti scolastici di ogni ordine e grado.
L’incontro è stato pensato per offrire un momento di confronto e aggiornamento professionale su un tema centrale per la governance scolastica.
Durante il convegno sono intervenuti in qualità di relatori:
Entrambi hanno offerto il loro contributo tecnico e sindacale sul tema della valutazione della dirigenza scolastica, analizzando anche le implicazioni pratiche e gestionali del nuovo sistema in via di adozione.
Presente anche l’assessore Andrea Guzzardi.
Inoltre, interventi da parte di Monica Insanguine Dirigente Falcone Giarre e Maria Concetta Lazzara, Dirigente I.C. Sante Giuffrida Catania.
A seguire, passa la parola alla Prof.ssa Anna De Francesco del De Felice – Olivetti. E ancora, la Prof.ssa Roberta Ferrante, Dirigente dell’Istituto Superiore Marconi di Vittoria (Ragusa); Prof. Salvatore Impellizzeri, Dirigente Calvino Catania.
Il seminario ha seguito il seguente programma:
Considerata l’attualità e la rilevanza della tematica, il seminario ha rappresentato un’occasione preziosa per condividere esperienze, dubbi e prospettive su un tema che incide direttamente sull’efficacia della leadership scolastica e sulla qualità dell’offerta formativa.
“Ci sono cose che possiamo mettere in pratica il sistema attraverso il monitoraggio può essere migliorato. Io sono fiduciosa”, ha dichiarato la Dirigente prof.ssa Carmela Maccarrore, nel suo intervento.
Art. 13 – DL 71/2024
Misure in materia di valutazione dei dirigenti scolastici
VALUTAZIONE DIRIGENTI SCOLASTICI – L. 107/2015
Art. 93
La valutazione dei dirigenti scolastici è effettuata ai sensi dell’articolo 25, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Nell’individuazione degli indicatori per la valutazione del dirigente scolastico si tiene conto del contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel rapporto di autovalutazione ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, in coerenza con le disposizioni contenute nel decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e dei seguenti criteri generali:
a) competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati, correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione dirigenziale, in relazione agli obiettivi assegnati nell’incarico triennale;
b) valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali del personale dell’istituto, sotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali;
c) apprezzamento del proprio operato all’interno della comunità professionale e sociale;
d) contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici, nell’ambito dei sistemi di autovalutazione, valutazione e rendicontazione sociale;
e) direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e della collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica, dei rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole.
La nuova impostazione introduce cambiamenti significativi, tra cui:
In sintesi, la valutazione del dirigente scolastico tiene conto delle specifiche funzioni svolte, utilizzando strumenti e dati provenienti dal sistema informativo ministeriale. Il processo si articola in tre momenti:
Il decreto che istituzionalizza questo meccanismo è stato firmato dal Ministro Giuseppe Valditara il 22 febbraio 2025. L’urgenza dell’attuazione, in tempi molto ristretti, è dipesa dalla necessità di conformarsi alle indicazioni della Funzione Pubblica, la quale esclude l’erogazione di compensi in assenza di un sistema strutturato di valutazione.
Il decreto del 2025 prevede una griglia di valutazione articolata in quattro aree principali:
Per ciascuna area sono previsti obiettivi specifici, con un margine di adattamento del 20%. Il raggiungimento di tali obiettivi viene misurato attraverso indicatori e target ben definiti.
Il punteggio assegnato al termine della valutazione è suddiviso come segue:
La valutazione si conclude entro dicembre dell’anno scolastico successivo a quello di riferimento, e la retribuzione di risultato viene corrisposta in un’unica soluzione.
Per garantire equità e trasparenza, il Ministero ha previsto la possibilità di contraddittorio per i dirigenti coinvolti e la costituzione di un organismo di garanzia incaricato di vigilare sull’oggettività delle valutazioni.
Tuttavia, non mancano le critiche, soprattutto da parte dei sindacati. Questi ultimi temono che il nuovo sistema, invece di valorizzare il lavoro dei dirigenti scolastici, rischi di generare competizione interna e un controllo eccessivamente stringente sulla loro attività quotidiana.