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01.09.2026

Caldo nelle scuole di Siracusa, l’allarme: “Climatizzatori solo nel 6,8% degli istituti”

di Redazione | 2 min di lettura

Il Comitato Scuole Sicure interviene in vista della riapertura del 15 settembre: "Le alte temperature non sono più un’eccezione, servono interventi strutturali". Richiamate le responsabilità di dirigenti scolastici ed enti proprietari

Caldo nelle scuole di Siracusa, l’allarme: “Climatizzatori solo nel 6,8% degli istituti”
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Aule troppo calde e scuole ancora poco attrezzate per affrontare temperature sempre più elevate. A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, fissato in Sicilia per il 15 settembre, il Comitato Scuole Sicure di Siracusa lancia l’allarme sulle condizioni climatiche all’interno degli istituti.

Secondo le rilevazioni diffuse dal Comitato, soltanto il 6,8% delle scuole del Siracusano disporrebbe di adeguati impianti di climatizzazione. Un dato che, se confermato, restituisce un quadro particolarmente critico per studenti, docenti e personale ATA chiamati a trascorrere molte ore all’interno degli edifici scolastici.

A sollecitare interventi urgenti sono i professionisti volontari Angelo Troia, Gianluca Belviso e Giovanni Andronico, fondatori del Comitato.

“Il caldo è diventato una criticità strutturale”

Il microclima scolastico – inteso come l’insieme di temperatura, umidità e ventilazione – incide direttamente sul comfort e sulla sicurezza di chi vive quotidianamente gli edifici per molte ore“, sottolineano dal Comitato. Il problema, secondo i tecnici, non può più essere considerato esclusivamente stagionale.

Le temperature elevate non rappresentano più un’eccezione, bensì una criticità strutturale e prolungata che richiede interventi mirati di edilizia scolastica“.

Il Comitato richiama, in particolare, i parametri indicati come condizioni estive ottimali: temperature comprese tra 24 e 26 gradi, umidità relativa tra il 50 e il 60%, buona ventilazione e limitazione dell’irraggiamento solare diretto.

Dai climatizzatori alle schermature solari: chi deve intervenire

Secondo Scuole Sicure, la gestione del rischio derivante dalle temperature elevate coinvolge più soggetti.

Ai dirigenti scolastici spetta la valutazione del rischio caldo all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi, attraverso il confronto con RSPP, medico competente e RLS e con l’adozione delle misure ritenute necessarie. Ma il Comitato punta l’attenzione soprattutto sugli enti proprietari degli immobili scolastici, Comune e Libero Consorzio, chiamati a intervenire sul piano strutturale.

Tra le opere indicate figurano cappotti termici, schermature solari e impianti di climatizzazione, così da rendere gli edifici maggiormente capaci di affrontare temperature estreme.

“Prima di cambiare il calendario scolastico, rendiamo adeguate le scuole”

Il Comitato interviene anche nel dibattito sull’eventuale modifica del calendario scolastico e sulla riduzione della lunga pausa estiva. Prima di ipotizzare cambiamenti, secondo i tecnici, sarebbe necessario mettere in campo una strategia nazionale accompagnata da investimenti strutturali per l’adattamento climatico degli edifici scolastici.

L’attenzione viene infine estesa agli istituti situati nelle aree periferiche e vicine alle zone balneari, anche alla luce dei recenti incendi nell’area di via Elorina, per i quali vengono richieste adeguate misure preventive.

Con il ritorno degli studenti tra i banchi ormai vicino, il messaggio del Comitato è quindi chiaro: l’emergenza caldo nelle scuole non può più essere affrontata con soluzioni temporanee, ma richiede una programmazione strutturale capace di garantire ambienti sicuri e adeguati durante tutto l’anno scolastico.

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