RAGUSA – Catturato in Inghilterra, in una cittadina ubicata nei sobborghi di Londra, su indicazioni fornite dai carabinieri di Ragusa, Paul Emilian Maftei , 35enne pregiudicato di origine rumena che, nel mese di ottobre 2015, era stato arrestato dai militari, nel corso dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Drughi”.

Paul Emilian Maftei, 35 anni
Quest’ultima aveva consentito di far luce su di un gravissimo episodio di criminalità verificatosi nel mese di marzo 2015 quando, in un casolare situato nelle campagne di Marina di Ragusa, dei soggetti rumeni, agendo con lo stile della banda dei del film “Arancia Meccanica”, compì una rapina ai danni di una coppia di loro connazionali.
Nel corso di tale rapina, inoltre, venne anche compiuta una violenza sessuale nei confronti della donna residente nell’abitazione presa di mira che, dopo essere stata immobilizzata sul letto, veniva palpeggiata a turno da tutti i malviventi in varie parti del corpo.
Le indagini svolte dai carabinieri avevano, però, consentito d’individuare e arrestare tutti i componenti del gruppo criminale, tra cui Paul Emilian Maftei,e Vasile Calin, 38 anni, considerato il capo della banda.
Successivamente, dopo circa un anno di custodia cautelare in carcere, Paul Emilian Maftei è stato ammesso agli arresti domiciliari ma, dopo pochi giorni, si era allontanato dalla sua abitazione rendendosi latitante. Per questo motivo è stata richiesta e ottenuta l’emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere che, inizialmente, non è stato possibile eseguire perché risultava irreperibile.
A questo punto i carabinieri di Ragusa hanno avviato le ricerche del caso e, mediante indagini di tipo telematico, svolte su uno dei più noti social network, hanno individuato un profilo riconducibile a Maftei.
Proprio spulciando tale profilo i militari hanno accertato che l’uomo si era trasferito in una piccola cittadina dei sobborghi della capitale inglese.
Per tale motivo, è stata richiesta e ottenuta, dall’autorità giudiziaria di Ragusa, l’emissione di un mandato d’arresto europeo che, in caso di rintraccio, consente l’arresto anche in altri paesi dell’Europa.
Tale provvedimento è stato inoltrato alle autorità di polizia del Regno Unito, che lo ha rintracciato proprio nella località che era stata indicata dai carabinieri.
Il 38enne è stato, quindi, arrestato in attesa dell’estradizione, concessa nei giorni scorsi, a seguito della quale è stato spostato in Italia e consegnato alla Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Roma Fiumicino.