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27.08.2026

Pozzallo, minaccia i genitori e tenta di colpire un carabiniere con un taglierino: arrestato 46enne

di Redazione | 2 min di lettura

Momenti di forte tensione a Pozzallo

Pozzallo, minaccia i genitori e tenta di colpire un carabiniere con un taglierino: arrestato 46enne
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Momenti di forte tensione a Pozzallo, dove un uomo di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica. L’uomo è gravemente indiziato di maltrattamenti nei confronti dei genitori conviventi e di aver aggredito i militari intervenuti utilizzando un taglierino.

Le minacce ai genitori e la richiesta d’aiuto

L’intervento è scattato in tarda serata, quando gli anziani genitori del 46enne hanno richiesto urgentemente l’intervento dei carabinieri nella loro abitazione.

Secondo quanto ricostruito, il figlio avrebbe assunto l’ennesimo atteggiamento violento nei loro confronti, arrivando a minacciarli di morte. Avrebbe inoltre preso a calci e pugni la porta della camera da letto, fino a danneggiarla.

Giunti nell’abitazione e verificato quanto riferito dai due coniugi, i militari hanno avviato le ricerche dell’uomo, che nel frattempo si era allontanato. Il 46enne è stato individuato poco distante dal condominio, in evidente stato di agitazione.

Estrae un taglierino e tenta di colpire il militare

Durante il controllo, l’uomo si sarebbe rifiutato di fornire documenti e generalità. La situazione sarebbe poi rapidamente degenerata.

Il 46enne avrebbe nuovamente minacciato di morte i genitori, che nel frattempo si erano affacciati al balcone dell’abitazione. Subito dopo avrebbe estratto dalla tasca dei pantaloni un taglierino, tentando di colpire all’addome uno dei carabinieri.

Il militare è riuscito a schivare il fendente e, insieme al collega, a disarmare e bloccare l’uomo. Durante le fasi dell’intervento, tuttavia, la lama ha provocato una ferita alla mano di uno dei carabinieri.

Il 46enne condotto in carcere

L’uomo è stato arrestato in flagranza e, su disposizione del magistrato di turno, trasferito nel carcere di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Dovrà rispondere delle ipotesi di reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

È stato inoltre denunciato poiché gravemente indiziato di essersi rifiutato di fornire le proprie generalità a un pubblico ufficiale e di aver portato senza giustificato motivo un’arma da taglio.

Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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