Doppio lutto a Ragusa: Francesca a 7 anni muore nel sonno, Finanziere si lancia dal Ponte

Doppio lutto a Ragusa: Francesca a 7 anni muore nel sonno, Finanziere si lancia dal Ponte

RAGUSA – Doppio lutto a Ragusa: dopo l’improvviso decesso della piccola Francesca di 7 anni, un finanziere (in servizio a Modica) si sarebbe lanciato dal Ponte San Vito proprio mentre in piazza San Giovanni si celebrava la festa delle Forze Armate.

La provincia, quindi, è doppiamente scossa per le tragedie che l’hanno coinvolta negli ultimi giorni. Per quanto riguarda la bambina, deceduta – a quanto pare – per soffocamento durante la notte, sono stati rinviati i funerali perché la Procura avrebbe disposto l’autopsia sul corpicino.


Il circolo di Ragusa di Fratelli d’Italia esprime il proprio cordoglio per le due perdite che hanno profondamente colpito la sensibilità della comunità ragusana per ragioni diverse.

Da una parte la tragica fatalità che ha sottratto una bimba, con ancora tutta la vita davanti, agli affetti dei propri cari; dall’altra la deliberata scelta di un uomo di ricorrere all’estremo gesto“, spiegano dal circolo.

Purtroppo, “per la fatalità non c’è che da affidarsi alle ragioni dell’imponderabile, ma per il caso del suicidio il circolo di Ragusa di Fratelli d’Italia osserva che, considerato che eventi di questo tipo non sono rari nella nostra città, forse l’Amministrazione dovrebbe approntare presso ognuno dei tre ponti presenti in centro storico delle protezioni che dissuadano gli aspiranti suicidi dal portare al termine il proprio intento“.

E ancora: “Come del resto si è fatto altrove, al Ponte monumentale di Ariccia o al ponte San Rocco di Napoli, entrambi tristemente noti come ‘ponti dei suicidi‘, dove sono state installate delle reti di protezione. Altrove, inoltre, è stato allestito un sistema di videosorveglianza che contribuisce come deterrente“.

Siamo certi che per chi è determinato nel proprio intento una rete di protezione o la videosorveglianza rappresentano ostacoli non troppo difficili da superare, ma sarebbero già un elemento in grado di ritardare l’azione e fare leva sul più esile dubbio“, proseguono.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione comunale a riflettere seriamente su questa possibilità e ad attivarsi di conseguenza“, concludono.