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26.07.2019

Adesca anziano per rapporto sessuale, il complice lo aggredisce e lo rapina: due arresti

di Redazione
Adesca anziano per rapporto sessuale, il complice lo aggredisce e lo rapina: due arresti

POZZALLO – I carabinieri della stazione di Pozzallo, in provincia di Ragusa, nella notte hanno arrestato un uomo e una donna, responsabili di una gravissima rapina ad un anziano che ha rischiato di perdere l’occhio.

La segnalazione dell’aggressione, avvenuta nei pressi del porto di Pozzallo, con una chiamata al numero di emergenza 112, ha segnalato che un anziano di circa 80 anni aveva subìto una grave aggressione. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 che ha operato i soccorsi sull’uomo che era stato colpito con un pugno sugli occhi, e ha riportato diverse lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

La vittima ha indicato agli investigatori dell’Arma due soggetti, un uomo ed una donna giovani, che lo avevano aggredito. L’uomo era stato avvicinato dalla ragazza di 21 anni che gli aveva proposto di appartarsi per consumare un rapporto sessuale a pagamento. Dopo aver preteso il pagamento anticipato della prestazione, si è avvicinato un uomo, complice della donna che ha colpito l’anziano con forti pugni al volto, che lo hanno tramortito. I due giovani hanno sottratto all’uomo un borsello contenente circa 2mila euro in contanti, e si sono dati alla fuga.

L’Arma dei carabinieri si è immediatamente attivata per ricostruire la vicenda, e dopo aver raggiunto l’uomo presso l’ospedale Maggiore di Modica, dove è stato medicato e curato, ne hanno raccolto la testimonianza, e gli hanno sottoposto le foto dei soggetti da riconoscere.

Al termine della serrata operazione di servizio, i carabinieri hanno raccolto gli elementi indiziari gravi che hanno condotto all’arresto in flagranza di reato Angelo Lucenti (nella foto in basso), 26 anni, pozzallese già noto alle forze dell’ordine, con numerosi precedenti per stupefacenti, e di M.N.,tunisina di 21 anni, senza fissa dimora.

Le prime indicazioni fornite dall’anziano agli investigatori hanno permesso ai carabinieri di indirizzare le investigazioni sui due soggetti tenuti sotto osservazione poiché senza fissa dimora, e verosimilmente dediti a reati anche gravi.

L’attività si è conclusa con la carcerazione dei due soggetti che sono stati posti a disposizione del pubblico ministero di turno, Monica Monego, della Procura di Ragusa.

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