A sostenere la colpevolezza di due egiziani vi sono le testimonianze di alcuni migranti e le attività di individuazione fotografica
Gli agenti della polizia di Stato di Ragusa, supportati dai militari della sezione operativa navale della guardia di finanza di Pozzallo, sono intervenuti nei confronti di due cittadini egiziani sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l’accusa, in concorso, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le indagini hanno avuto inizio dopo lo sbarco, avvenuto al porto di Pozzallo, di 21 migranti, di cui 10 minori non accompagnati. A garantire l’intervento dei soccorsi, per via delle difficoltà dell’imbarcazione, la segnalazione pervenuta dalla direzione marittima di Catania.
Effettuato dunque lo sbarco alcuni migranti sono stati interrogati dagli investigatori della squadra mobile della questura di Ragusa. Tali dichiarazioni, insieme alle attività di individuazione fotografica, hanno poi permesso di acquisire gravi elementi indiziari nei confronti di due egiziani, ritenuti presunti conduttori dell’imbarcazione di trasporto dei migranti verso il territorio nazionale.
Concluse le formalità di rito i due sono stati associati alla casa circondariale di Ragusa, su disposizione della competente autorità giudiziaria, in attesa della convalida del fermo.