Schifani: "Un passaggio di primaria importanza per la sanità regionale"
È più vicina la realizzazione del nuovo Polo Oncoematologico di Palermo. È stato pubblicato da Invitalia l’avviso per l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnica ed economica (pfte) della struttura sanitaria del capoluogo regionale, per un importo complessivo di quasi 12 milioni di euro.
La procedura scelta è quella del “dialogo competitivo” e sarà articolata in tre fasi: raccolta delle manifestazioni di interesse, selezione degli operatori economici e valutazione delle offerte finali. La documentazione è stata predisposta dall’Azienda ospedaliera ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello tramite il commissario Massimiliano Maisano.
L’intervento rientra nell’Accordo di programma sottoscritto a dicembre 2024 dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e dal ministro della Salute Orazio Schillaci, con un finanziamento complessivo di 285 milioni di euro. Di questi, circa 45 milioni di euro destinati a interventi già avviati come la Cell Factory, la nuova sede dell’Anatomia patologica “V. Cervello” e il potenziamento del Padiglione “A”. Gli altri 240 milioni di euro riservati alla realizzazione del nuovo monoblocco ospedaliero, Polo Oncoematologico.
“Un passaggio di primaria importanza per la sanità regionale – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – che è frutto dell’impegno di questo governo. Con la scelta della procedura di cosiddetto “dialogo competitivo” vogliamo garantire alla Sicilia e all’intera area euromediterranea un’opera all’altezza delle migliori esperienze europee. Questa modalità, infatti, viene utilizzata affinché la progettazione garantisca standard architettonici, gestionali e organizzativi di eccellenza, ispirata a un modello di struttura sanitaria che integra tecnologie digitali avanzate e uso intelligente dei dati per migliorare la qualità delle cure, l’efficienza dei processi e la centralità del paziente”.
“Il confronto strutturato con gli operatori economici, selezionati sulla base di requisiti di qualificazione – sottolinea il commissario ad acta Maisano – consente di identificare le soluzioni tecniche e organizzative più idonee a soddisfare le esigenze dell’amministrazione, prima di procedere alla formulazione delle offerte finali”. L’obiettivo è una gara con minore rischio di varianti e contenziosi in fase esecutiva, e una maggiore probabilità di ottenere un’opera rispondente agli standard di eccellenza attesi.
Il progetto sarà sviluppato anche con il supporto con il Protocollo di Intesa, Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico di Milano e Università degli studi di Palermo. L’Oms affiancherà il responsabile per l’organizzazione dei servizi socio-sanitari innovativi.