Il Presidente della Repubblica alla cerimonia di rilancio dello storico complesso di Monte Pellegrino. Dopo il restauro, il Castello si trasforma in centro congressi internazionale senza rinunciare alle visite turistiche. Schifani ricorda anche il vigile del fuoco morto durante l'emergenza incendi
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato ieri la nuova stagione del Castello Utveggio, segnando l’avvio di una nuova fase per uno dei luoghi simbolo di Palermo e della Sicilia. Lo storico edificio di Monte Pellegrino, dopo l’importante intervento di restauro e riqualificazione promosso dalla Regione Siciliana, si prepara a diventare un convention center internazionale, destinato a ospitare congressi, eventi istituzionali e iniziative di rilievo nazionale e internazionale, continuando al tempo stesso ad accogliere visitatori e turisti.
A fare gli onori di casa è stato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha definito il nuovo corso del Castello un investimento strategico per il futuro dell’Isola.
“Oggi non celebriamo soltanto la riapertura di un edificio, ma la scelta di investire su un luogo simbolo affinché continui a vivere e a generare valore per Palermo e per la Sicilia, aprendo le porte a congressi ed eventi istituzionali di alto profilo. Un luogo destinato a diventare sempre di più l’emblema della Sicilia che guarda al futuro, senza dimenticare le proprie radici“, ha dichiarato Schifani.
Il Castello Utveggio, costruito tra il 1928 e il 1933 sul primo rilievo di Monte Pellegrino, è stato al centro di un articolato intervento di recupero finanziato dalla Presidenza della Regione.
Dopo la riapertura alle visite guidate, avvenuta lo scorso dicembre, la struttura amplia ora la propria vocazione trasformandosi in un moderno polo congressuale.
“Il Castello non è più soltanto un simbolo da ammirare, ma un luogo da vivere. È tornato ad appartenere ai cittadini e ai tanti turisti che scelgono Palermo. I risultati ci sono già: circa 25 mila visitatori dalla riapertura e prenotazioni esaurite fino alla fine di agosto. Da oggi inauguriamo una nuova fase della sua storia, al servizio della collettività, come centro congressi internazionale e punto d’incontro tra istituzioni, imprese, università, ricerca e cultura“, ha sottolineato il presidente della Regione.
Per Schifani si tratta del segno concreto di una Sicilia che investe sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale come leva di sviluppo economico e turistico.
Nel suo intervento il governatore ha rivolto anche un pensiero all’emergenza incendi che negli ultimi giorni ha colpito duramente la Sicilia, ricordando il vigile del fuoco Alessandro Marchì, morto durante le operazioni di spegnimento di un incendio nelle campagne di San Cataldo.
“Centinaia di roghi hanno interessato l’intero territorio regionale, mettendo a dura prova comunità, imprese e patrimonio ambientale. A tutte le donne e gli uomini che hanno operato senza sosta va il più profondo ringraziamento della Regione. I piromani non colpiscono soltanto boschi e campagne, ma feriscono la Sicilia e mettono a rischio le nostre comunità. La risposta deve essere una Sicilia che investe nella prevenzione, tutela il proprio patrimonio e continua a guardare al futuro con fiducia“, ha affermato Schifani.
La cerimonia, ospitata nella Sala plenaria e condotta dalla giornalista Elvira Terranova, si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale.
Nel corso dell’evento la soprintendente ai Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano, ha ripercorso la storia del Castello Utveggio, dichiarato nel 2017 bene di interesse culturale particolarmente importante per il suo valore storico, architettonico e paesaggistico.
Tra gli ambienti più significativi spicca la celebre “Stanza del Papa”, la suite presidenziale del terzo piano dove soggiornò San Giovanni Paolo II nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1995, durante la storica visita pastorale a Palermo.
“La scelta del Castello fu dettata non solo dal prestigio della struttura, ma anche da esigenze di sicurezza e riservatezza, in un periodo ancora profondamente segnato dalle ferite delle stragi mafiose”, ha ricordato Giuliano.
La giornata si è conclusa con un concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta dal maestro Francesco Di Mauro, che ha eseguito musiche di Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani, suggellando l’inizio di quella che la Regione definisce una nuova stagione per il Castello Utveggio, destinato a diventare uno dei principali poli culturali e congressuali della Sicilia.