PALERMO – Notte di terrore a Palermo, dove il silenzio del quartiere popolare è stato squarciato da trenta colpi di pistola. I proiettili sono esplosi contro una Fiat 500 Abarth parcheggiata in via Don Minzoni e verso la facciata di un edificio situato al civico 2.
La ricostruzione dei fatti
L’auto, crivellata dai colpi, si trovava proprio sotto il complesso abitativo finito nel mirino degli ignoti attentatori. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, supportati dagli specialisti della Scientifica che hanno lavorato fino all’alba per repertare i bossoli e analizzare le traiettorie dei proiettili.
Le ipotesi
Al momento, la Questura non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma l’ipotesi più accreditata è quella di un atto intimidatorio rivolto a uno dei residenti dello stabile. Resta da capire chi fosse il reale destinatario del messaggio di fuoco e quale sia il movente dietro un’azione così plateale.
L’episodio ha gettato nello sconforto i residenti, già allarmati da un fatto analogo avvenuto solo lo scorso lunedì notte. La vicinanza temporale e geografica tra le due sparatorie suggerisce l’esistenza di un unico “filo rosso”: gli inquirenti stanno lavorando per verificare se dietro i due raid vi sia la stessa mano o se sia in corso una pericolosa escalation di violenza nella zona.



