PARTINICO – Finisce nei guai una start-up di Partinico, in provincia di Palermo. La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo-Sezione Misure di Prevenzione con cui è stata disposta per un anno, su proposta del Questore di Palermo, la misura dell’amministrazione giudiziaria nei confronti della Face4job, con sede legale a Terni.
La società è stata fondata nel 2013 da un imprenditore di Partinico. Il suo compito è quello di svolgere un servizio di supporto digitale e telematico alle imprese nell’ambito dei processi di ricerca e di selezione del personale.
Il provvedimento di oggi è una continuazione dell’operazione Game Over con la quale nel febbraio 2018 la squadra mobile di Palermo aveva arrestato 22 persone, tra cui Benedetto Bacchi, 47 anni, accusato di avere acquisito in poco tempo il monopolio delle scommesse on line e sale gioco grazie all’accordo con Cosa Nostra, facendo così girare all’interno delle famiglie cospicue somme di denaro.
L’uomo possedeva numerosi beni di sua proprietà o a lui riconducibili, per un valore complessivo di circa sei milioni di euro, tra i quali il 10% del capitale sociale della Face4job. Inoltre, è emerso che Bacchi aveva reinvestito in questa attività i proventi delle attività illecite realizzate nel settore del gioco e delle scommesse.
Grazie all’esame della documentazione bancaria della Face4job, è stato messo in luce come l’apporto di denaro di Bacchi sia stato determinante per l’avvio della società stessa. Lo stesso imprenditore partinicese, infatti, ha versato nelle casse della società tra il 2015 e il 2016, a titolo di “sovrapprezzo sottoscrizione quota parte capitale sociale”, ingenti capitali per oltre 300 mila euro.
Gli investigatori hanno fatto riferimento anche ad alcuni articoli di stampa, risalenti agli anni 2015 e 2016, temporalmente coincidenti con l’ingresso nella società di Benedetto Bacchi, nei quali il titolare della società, parlando della innovativa start-up parlav di un nuovo socio della Face4job definendolo come un imprenditore che ha fatto fortuna “nel business del gaming e dei giochi online”, che conosce sin da quando era ragazzo, essendo cresciuti entrambi a Partinico.
L’azienda, dunque, dovrà temporaneamente cedere la gestione all’amministratore giudiziario nominato dall’autorità giudiziaria che, dopo il periodo stabilito, valuterà la sussistenza dei presupposti per restituire o meno la gestione “bonificata” dai rischi riscontrati.
Con il medesimo provvedimento è stato, inoltre, disposto il sequestro della somma di denaro pari a oltre 300mila euro versata alla Face4job da Bacchi come sovrapprezzo della quota del capitale sociale in quanto da ritenersi reimpiego delle sue attività illecite reinvestire i proventi delle attività illecite realizzate nel settore del gioco e scommesse.