PALERMO – Bufera attorno a Vittorio Sgarbi, critico d’arte, deputato di Forza Italia ed ex assessore ai Beni Culturali in Sicilia, e Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, quotidiano nazionale.
La questione è legata attorno a un articolo scritto dalla stesso Sgarbi, in cui il pubblico ministero Antonino Di Matteo è stato accusato di essere “complice di Riina”. L’articolo in questione risale al 2 gennaio 2014.
Il tribunale di Monza ha espresso la sua sentenza in merito: sei mesi di carcere per Sgarbi, tre per Sallusti.
Di Matteo si era più volte espresso, durante questi anni, sulla questione, affermando che quanto scritto da Sgarbi aveva inciso anche sulla sua vita personale.
Quella volta vennero denunciati anche Filippo Facci e Giuliano Ferrara, sempre giornalisti.



