BAGHERIA – I finanzieri di Bagheria, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, hanno condotto un’operazione di contrasto al mercato illegale della pesca di frodo. Nella notte tra il 6 e il 7 aprile, le fiamme gialle hanno controllato due furgoni isotermici nelle immediate vicinanze degli svincoli autostradali di Casteldaccia e di Bagheria.
All’interno dei mezzi sono stati scoperti rispettivamente, 600 e 1320 chili di pesce, noto in Sicilia con il termine neonato di sarda. Dalle indagini è emerso che entrambi i mezzi avevano effettuato la provvista in territorio calabrese e stavano trasportando la merce illegale nei mercati ittici di Porticello e Palermo.
Il pesce posto sotto sequestro, previo controllo del personale sanitario, è stato successivamente analizzato da sanitari dell’ASP che ne hanno certificato la non idoneità al consumo umano. L’intervento della guardia di finanza ha così evitato che tale ingente mole di specie protetta, in condizioni non sicure a livello igienico, venisse distribuita e consumata.
È stato quindi eseguito il fermo amministrativo dei furgoni utilizzati ed elevati verbali per sanzioni di circa 25 mila euro per il mancato rispetto delle norme sanitarie.
Le violazioni riscontrate sono state segnalate alle preposte Autorità amministrative (Ufficio Circondariale marittimo). Il valore di tutta la merce sottoposta a sequestro, nel locale mercato nero, è stimato in circa 48 mila euro.