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24.07.2026

Pugno duro contro lo spaccio a Palermo e provincia: 4 arresti

di Redazione | 1 min di lettura
Pugno duro contro lo spaccio a Palermo e provincia: 4 arresti
Indice

Nell’ambito dei quotidiani e capillari servizi di prevenzione e contrasto ai reati in materia di stupefacenti, svolti nei principali quartieri del capoluogo e nei comuni della provincia, i carabinieri hanno arrestato quattro soggetti di età compresa tra i 16 anni e i 23 anni per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La scoperta della droga a Villabate

A Villabate, i carabinieri della locale Stazione, durante un controllo di routine nei confronti di un 23enne già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, si sono insospettiti dall’atteggiamento visibilmente nervoso assunto dal medesimo e dal fratello convivente di 22 anni. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato i dubbi degli operanti, permettendo di trovare, nascosti all’interno di una scatola da scarpe riposta nell’armadio della camera da letto, cinque buste in plastica contenenti complessivamente 850 grammi di cocaina in parte già suddivisa in dosi.

“Al setaccio” anche Borgo Vecchio

L’attività di contrasto è proseguita anche nel capoluogo dove, il Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi, ha fermato nel quartiere Borgo Vecchio, un 18enne del posto con precedenti, trovato in possesso 60 dosi di crack nascoste all’interno di un’autovettura in sosta oltre alla somma di 200 euro ritenuta provento dell’attività illecita.

Controlli alla Zisa

I militari del Nucleo Radiomobile hanno invece bloccato nel quartiere Zisa un 16enne che, sulla pubblica via – alla vista della gazzella, ha assunto un atteggiamento sospetto. Il controllo cui è stato sottoposto, ha consentito di rinvenire nella disponibilità del giovane 20 dosi di crack. 

Il sequestro e la convalida degli arresti

Tutti gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo. 

La sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti (LASS) del comando provinciale per le verifiche quantitative e qualitative. Le Autorità Giudiziarie competenti hanno successivamente convalidato tutti gli arresti.

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