PALERMO – La violenza negli ospedali continua a generare preoccupazione e a sconvolgere l’opinione pubblica con casi sempre nuovi e sconvolgenti. Negli ultimi mesi gli episodi di aggressione ai danni del personale medico e ospedaliero si sono moltiplicati, in particolare negli ospedali delle maggiori città siciliane, compreso il capoluogo di regione.
Ieri pomeriggio un medico di turno al pronto soccorso del Cervello sarebbe stato vittima del marito di una paziente, che gli avrebbe sferrato un pugno, colpendolo in pieno volto. Secondo una prima ricostruzione degli eventi, l’uomo avrebbe agito per rabbia, vista la lunga attesa per la Tac che la moglie doveva fare.
Sembra che l’uomo fosse particolarmente esasperato perché il giorno prima avrebbe tentato di far controllare la moglie in un altro ospedale, il Villa Sofia di Palermo, ma sarebbe stato rimandato a casa dopo una lunga attesa per un guasto al macchinario.
Dopo l’aggressione, il colpevole avrebbe anche minacciato il medico affinché non proferisse parola di quanto accaduto, ma l’intervento della polizia ha permesso di evitare un peggioramento della situazione.
Questo nuovo triste caso, ultimo di una lunga serie a livello regionale, avrebbe spinto le autorità a considerare di riavviare i progetti per migliorare i sistemi di sorveglianza e vigilanza all’interno dei nosocomi.
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