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21.03.2020

Progetta una rapina al supermercato su WhatsApp con l’amichetto: nei guai un 16enne

di Redazione
Progetta una rapina al supermercato su WhatsApp con l’amichetto: nei guai un 16enne

PALERMO – La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare del collocamento in comunità, disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei Minorenni di Palermo, nei confronti di un 16enne palermitano ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso.

L’ordinanza trae origine da un’operazione di polizia condotta lo scorso 29 febbraio in occasione di una rapina aggravata perpetrata in un supermercato cittadino, a seguito della quale è stato arrestato in flagranza di reato uno dei due autori.

Quella mattina infatti, intorno alle ore 11,15 circa, a seguito della segnalazione di una rapina appena consumata in un supermercato di via Petralia Sottana a opera di due giovani, con il volto parzialmente travisato, e armati di coltello, mentre si dirigevano velocemente sul luogo della segnalazione, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, transitando in via Gela, hanno notato un giovane corrispondente, per abbigliamento e fattezze fisiche, a uno dei 2 rapinatori descritti alla centrale operativa.

Quest’ultimo, al sopraggiungere delle Volanti della Polizia di Stato, era fuggito a piedi e aveva raggiunto il vicino viale Regione Siciliana, imboccandolo nella direzione opposta al senso di marcia. La sinergia operativa e il perfetto coordinamento tra gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e i Falchi della Squadra Mobile, nel frattempo sopraggiunti, hanno consentito di bloccare la fuga del malvivente in pochi attimi e di scongiurare ulteriori situazioni di pericolo per gli utenti della strada.

Il giovane è stato quindi identificato e sottoposto a una perquisizione personale: addosso nascondeva la somma di oltre 200 euro in banconote di diverso taglio, verosimile parte del bottino trafugato (circa 500 euro), sulla cui provenienza non era stato infatti in grado di fornire alcuna plausibile giustificazione.

Gli ulteriori riscontri effettuati dagli agenti della Squadra Mobile sul luogo del delitto, attraverso la visione dei sistemi di videosorveglianza dell’esercizio e l’audizione di testimoni e vittime della rapina, non solo hanno ulteriormente confermato la responsabilità del giovane che, pertanto, era stato arrestato per il delitto di rapina aggravata in concorso e condotto presso l’istituto penitenziario minorile “F. Morvillo”, ma hanno fornito interessanti spunti investigativi volti all’identificazione del complice.

Fondamentale è stato anche il sequestro, da parte degli agenti, del telefonino del giovane rapinatore arrestato, attraverso il quale si è potuto risalire ad una chat di WhatsApp in cui lo stesso aveva pianificato il colpo con il giovane oggetto della misura odierna. Le foto e le conversazioni nei profili social, confrontate con le immagini del sistema di video sorveglianza interno al market hanno permesso di dare un nome al secondo rapinatore, un 16enne residente in via Perpignano.

Il minore, rintracciato dai poliziotti della Squadra Mobile, è stato collocato in comunità.

Immagine di repertorio