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23.12.2024

Palermo, sequestrati oltre 250mila euro per occupazione abusiva bene confiscato alla mafia

di Redazione
Palermo, sequestrati oltre 250mila euro per occupazione abusiva bene confiscato alla mafia

PALERMO – I Finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un decreto di sequestro conservativo ante causam per un valore di oltre 250mila euro, emesso dalla Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana della Corte dei Conti. Il provvedimento è stato disposto nei confronti della presidente di un’associazione antiracket, l’imprenditrice Valeria Grasso.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la presidente avrebbe occupato senza titolo un immobile confiscato alla mafia e affidato all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), utilizzandolo per gestire una palestra.

Lo scopo del sequestro conservativo – scrive in un comunicato il comando provinciale delle Fiamme gialle di Palermo – è quello di garantire l’azione risarcitoria nei confronti dello Stato“.

Sequestrati beni a Palermo

L’inchiesta, condotta dalla Procura Regionale della Corte dei Conti, ha avuto origine da una denuncia presentata da un imprenditore locale. L’uomo lamentava il mancato pagamento di lavori eseguiti nei locali in questione, per un importo vicino ai 50mila euro.

Gli accertamenti hanno rilevato che l’occupazione abusiva ha generato un danno erariale di circa 165mila euro, a cui si sommano 80mila euro derivanti dai compensi ricevuti dai fruitori della palestra e ulteriori 10mila euro incassati per finalità di lucro.

I dettagli

L’immobile in via Matteo Dominici era stato confiscato nel 2005 e devoluto al patrimonio dello Stato, nel 2014 l’Agenzia per i beni confiscati aveva emesso un’ordinanza di sfratto per Valeria Grasso.

E tuttavia – ha ricostruito un giudice nei mesi scorsi – lo sgombero dell’immobile non è mai avvenuto“.

Il 28 novembre del 2023, la polizia municipale ha effettuato un sopralluogo nella palestra e ha accertato la presenza del figlio dell’imprenditrice constatando che l’immobile continua a essere abusivamente occupato e che lo stesso ha subito delle modifiche di carattere urbanistico edilizio mai denunciate“, come la creazione di ambienti separati per il fitness, spogliatoi e servizi igienici, area reception e cambio di destinazione d’uso “non autorizzati e realizzati in data imprecisata“.

Misure adottate

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo ha effettuato approfonditi accertamenti patrimoniali per individuare beni sequestrabili.

Il provvedimento di sequestro conservativo ante causam è finalizzato a garantire un eventuale risarcimento allo Stato.

Collaborazione istituzionale

Questa operazione evidenzia la stretta collaborazione tra la Corte dei Conti e la Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti legati alla spesa pubblica e alla gestione della Pubblica Amministrazione, tutelando l’integrità dei bilanci pubblici e garantendo un’efficace gestione delle risorse dello Stato.

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