PALERMO – Nella serata di ieri si è tenuta a Palermo una grande parata con migliaia di partecipanti per protestare contro il Governo Meloni e la repressione. Il corteo è partito da piazza Sant’Anna e ha percorso le strade del centro fino al Tribunale di Palermo, considerato “simbolo del potere giudiziario e dell’utilizzo di misure sempre più punitive per colpire il dissenso sociale“.
Una rete di organizzazioni palermitane avevano promosso l’evento attraverso una massiccia campagna sui social, chiamando la città a manifestare contro le politiche bellicose e di aumento delle spese militari, per difendere il diritto alla casa, al reddito e, ancora prima, alla salute.
I manifestanti hanno chiesto di riappropriarsi della propria città e delle proprie strade simbolicamente, denunciando gli abusi di potere e i metodi repressivi utilizzati dal Governo, tra cui il decreto anti-rave, gli sgomberi coatti in città e l’utilizzo improprio della repressione per la risoluzione delle emergenze sociali.
Durante la manifestazione è stata macchiata con uova di vernice la Banca d’Italia, in via Pignatelli Aragona.
Nel frattempo gli attivisti ecologisti hanno aperto uno striscione su cui si leggeva: “Insorgiamo! Cambia il sistema, non il clima” per protestare contro la speculazione sull’ambiente.