Maltrattamenti sui minori di una comunità: fermato “santone” nel Palermitano

Maltrattamenti sui minori di una comunità: fermato “santone” nel Palermitano

CEFALÙ – Nei giorni scorsi, su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Termini Imerese, il personale dell’Aliquota della Polizia di Stato della Procura ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di Koppikar Mark Ravikiran, “santone” di una comunità insediata nel territorio di Cefalù (Palermo).

A carico dell’uomo ci sono diversi indizi di colpevolezza in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati, commessi ai danni di minori facenti parte della comunità.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di delineare un contesto caratterizzato da forme di isolamento e di condizionamento psicologico, all’interno del quale i minori avrebbero subito condotte ritenute altamente pregiudizievoli.





Le indagini, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, attraverso articolate attività di polizia giudiziaria, hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario grave e concordante, tale da giustificare l’adozione della misura precautelare del fermo, ritenuta necessaria anche in ragione del concreto pericolo di fuga e della gravità dei fatti contestati.

In data odierna, il Gip del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato il provvedimento, ritenendone sussistenti i presupposti di legge, e ha applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.

Nota

È doveroso evidenziare che l’indagato è, allo stato, soltanto indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione sarà sottoposta al vaglio dell’Autorità Giudiziaria nel corso del procedimento, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.