L’autopsia sulle salme dei due operai di Palermo conferma la morte sul colpo

L’autopsia sulle salme dei due operai di Palermo conferma la morte sul colpo

PALERMO – Il volo di circa 30 metri non ha lasciato scampo ai due operai, vittime di un violento incidente sul lavoro in un cantiere di Palermo: secondo quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia sui corpi dei malcapitati, la morte è stata istantanea per i due.

Il tunisino Najahi Jaleleddine (41enne) e il rumeno Daniluc Tiberi Mihai (di 49 anni) stavano operando su un cestello sollevato da una gru. All’improvviso, il danno irreparabile: il braccio della gru ha ceduto.



Dall’esame autoptico emergono traumi gravissimi e diffusi, schiacciamento di ossa e vertebre, oltre a lesioni craniche irreversibili. Sui corpi delle due vittime si è provveduto a eseguire anche la Tac e altre analisi: i risultati degli accertamenti saranno consegnati entro 60 giorni.

Le cause esatte del sinistro sono al vaglio degli esperti della Polizia scientifica, dei tecnici e del Pm Daniele Sansone. In base a quanto emerge dai primi accertamenti, gli operai non erano in regola con i contratti di lavoro e con le norme di sicurezza per lavorare in quota.