Carenza di sepolture, 450 bare in attesa ammassate in ogni dove: è emergenza al cimitero

Carenza di sepolture, 450 bare in attesa ammassate in ogni dove: è emergenza al cimitero

PALERMO – Ormai da anni si protrae il problema della carenza delle sepolture ai Rotoli, il cimitero più grande della città di Palermo.

Al momento, sono ben 450 le bare sulla lista del comune del capoluogo siciliano che devono essere tumulate o inumate. Le bare sono disposte ovunque, alcune sul pavimento, altre su strutture in ferro realizzate appositamente.

A conferma della situazione che desta da tempo preoccupazione, è stata una visita di ispezione dal deputato dell’Udc all’Ars e leader del movimento Cambiamo la Sicilia, Vincenzo Figuccia. Qui di seguito le sue parole di rammarico: “Dopo il caos delle scorse settimane e il flop del sistema delle prenotazioni gestito dal Comune di Palermo per contingentare l’accesso, stamattina mi sono recato al cimitero dei Rotoli su segnalazione di diversi cittadini palermitani”.





“Abbiamo trovato oltre 450 bare a deposito – prosegue – nella disperazione e nell’angoscia di tanti cari. La cura e la tutela dei defunti è un principio fondamentale per l’etica e la morale di un popolo che non ha un passato né un presente, né tanto meno un futuro, se non fonda la sua civiltà e la sua identità sul rispetto di chi ha forgiato le sue stesse radici. Chiediamo che venga rispettato questo principio. Per cui, l’amministrazione deve dotarsi urgentemente di ulteriori aree per garantire le tumulazioni.
Abbiamo addirittura assistito a decine di cittadini convocati per la sepoltura tra i quali persone anziane e bambini con fiori tra le mani e tanto dolore. Sventurati che con tanta disperazione e le lacrime agli occhi, erano andati lì per far visita ai loro cari ma che sono dovuti andar via perché non sono stati ricevuti”.

“Ho sentito l’assessore Roberto Agostino – continua il parlamentare regionale – che mi ha relazionato circa il lavoro che si sta svolgendo, chiedo un intervento del prefetto e del sindaco perché si possa intervenire e garantire la tutela e il rispetto del culto dei defunti”.

Fonte immagine Repubblica.it