PALERMO – Nelle prime ore della mattinata di oggi, i carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Monreale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo nei confronti di sei persone ritenute, a vario titolo, responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata.
L’operazione costituisce la prosecuzione delle precedenti indagini dei militari dell’Arma denominate “Quattropuntozero” e “Montereale”, relative al mandamento mafioso di San Giuseppe Jato e alla famiglia mafiosa di Monreale e all’esito delle quali, tra marzo e ottobre 2016, erano stati arrestati molti esponenti apicali dello stesso sodalizio.
In particolare, questi i nomi di chi è finito in manette:
- Sergio Damiani, 48enne, panettiere, ritenuto reggente della famiglia di Monreale e già riconosciuto come uomo d’onore della famiglia mafiosa (lo stesso era infatti nipote del defunto Settimo Damiani, capo dell’organizzazione mafiosa monrealese prima dell’avvento dello storico boss Giuseppe Balsano);
- Salvatore Lupo, 38enne, già reggente della famiglia mafiosa di Monreale, condannato in primo grado lo scorso 24 aprile alla pena di 12 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso;
- Girolamo Spina, 52enne, personaggio di spicco della famiglia mafiosa di San Giuseppe Jato, recentemente condannato in primo grado alla pena di 9 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa e altro;
- Salvatore Billetta, 49enne, appartenente alla famiglia mafiosa di Monreale, condannato in primo grado alla pena di 8 anni e 4 mesi di reclusione per associazione mafiosa e altro;
- Antonino Alamia, 54enne, cassiere del mandamento mafioso di San Giuseppe Jato, condannato in primo grado alla pena di 12 anni di reclusione per associazione mafiosa e altro;
- Antonino Sciortino, 58enne, muratore.