RAGUSA – I carabinieri di Ragusa hanno eseguito un’operazione nel settore della vendita di droga. Diciotto le persone arrestate tra ragusani, albanesi, tunisini e rumeni di un’età compresa tra i 20 e 40 anni, destinatarie del provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica.
L’indagine, da cui deriva l’operazione “Flipper”, è stata avviata grazie ai “movimenti loschi” avvistati dai carabinieri di Dragan Hasanaj, Elvis Maloku, Erald Bushi e Leonard Jahaj (tutti di origine albanese), e dei pregiudicati ragusani Alessandro Avola, Marco Marante e Ciro Chillano, ma anche grazie a una serie di segnalazioni di assuntori inviate alla prefettura di Ragusa.
I genitori, infatti, preoccupati dall’incremento del commercio nelle villette, come quella di via Zancle, e piazzette pubbliche della parte alta di Ragusa, hanno denunciato e, per questo, sono stati individuati diversi giovani, oltre a essere localizzati dei veri e propri “laboratori di spaccio”, realizzati in cantine e garage, dove veniva custodita la merce e dove spesso si realizzavano gli scambi.
Ma non è finita qui, i pedinamenti hanno permesso di individuare altri ragazzi coinvolti nel commercio sulla piazza di Ragusa, come i pregiudicati, Daniele Vasquez e Enrico Scenna (quest’ultimo fiancheggiato dal figlio Vincenzo, inteso “Vincenzo U’ Palermitanu”), tutti arrestati nel corso delle indagini, in quanto trovati in possesso di rilevanti quantitativi di cocaina e marijuana pronte per essere immesse sul mercato.
L’azione dei carabinieri è stata caraterizzata anche da un elevato indice di rischio connesso alla pericolosità sociale degli indagati, i quali hanno dato dimostrazione di essere disposti a tutto pur di assicurarsi l’impunità, come nel caso del pregiudicato Daniele Vasquez che, durante un controllo, per sfuggire ai militari, ne ha investito uno a bordo della moto sul quale viaggiava, venendo denunciato per violenza e resistenza a P.U.
Parallelamente all’attività d’indagine sul fronte del centro storico cittadino, è stata seguita della prevenzione e repressione anche nei confronti di un’altra cerchia di giovanissimi spacciatori, tra i quali due fratelli italiani denunciati e i fratelli albanesi Elvis Maloku ed Alandro, strettamente collegati ad Alessandro Avola, ragusano gravato da numerosi precedenti. L’attività di monitoraggio dei cinque ha portato all’arresto di Alandro Maloku e Alessandro Avola, mentre tornavano da Catania trasportando oltre mezzo chilo di marijuana.
L’azione di contrasto dei carabinieri del nucleo operativo di Ragusa ha proseguito, quindi, senza sosta, “rimbalzando” da Ragusa fino a Comiso dove, attraverso i continui contatti con gli spacciatori ragusani, si è risaliti al pregiudicato casmeneo Ayman Sokmani, già arrestato dai militari dell’arma per spaccio di stupefacenti. Tramite Sokomani, si è accertato l’esistenza di altri malviventi che operavano a Comiso e che approvvigionavano di hashish e marijuana ragazzi giovanissimi anche in trasferta da Ragusa. Tra di essi ci sono i pregiudicati Francesco Cilenti e il rumeno Marian Lucian Codrenau, che portavano a termine diverse cessioni di stupefacenti anche ad adolescenti.
La fascia costiera era, invece, appannaggio di altri pregiudicati come Mario Dinicola, che aveva messo in atto una fiorente e sistematica attività di smercio di tutti i tipi di droga, per lo più hashish e cocaina, di cui approvvigionava svariati individui, tra cui i magrebini Fathi Grami e Ouadhah Hassn, oltre a cittadini italiani arrestati, denunciati in stato di libertà o segnalati come assuntori. Il commercio fruttava a Dinicola quasi 3 mila euro settimanali.
L’approfondimento investigativo su Dinicola ha permesso di accertare che lo stesso, a sua volta, si riforniva della merce tramite il pluripregiudicato mazzaronese Vito Lo Magno, soggetto in grado di smuovere cospicui quantitativi di hashish (anche superiori ai 3 – 4 chili), intessendo trattative con trafficanti del quartiere Brancaccio di Palermo, dal quale derivavano le principali forniture di stupefacenti.
L’azione di contrasto dei carabinieri è culminata lo scorso 27 e 28 agosto 2017, quando, avvalendosi di unità del Nucleo Cinofili di Nicolosi, sono stati arrestati diversi pregiudicati ed è stato sequestrato un ingente quantitativo di droga. Infatti, a seguito delle perquisizioni domiciliari, è stato arrestato a Santa Croce Camerina lo stesso Mario Dinicola, sorpreso con ben 1,7 chili di hashish e circa mille euro, guadagno del reato, ma anche materiale vario per il confezionamento, pesatura e taglio dello stupefacente.
A Scoglitti, invece, è stato arrestato Carmelo Leone, trovato in possesso di circa 100 grammi tra hashish e marijuana e, infine, a Mazzarrone sono stati trovati, dentro all’abitazione di Vito Lo Magno, altri 1,3 chili di hashish, che sancivano definitivamente il castello accusatorio nei confronti degli indagati.
In definitiva, le indagini hanno consentito di portare alla luce l’esistenza di molteplici cerchie di soggetti dedite all’attività di cessione di stupefacente, ossia:
quello operante nella zona del centro storico e riconducibile ai fratelli albanesi Maloku e Alandro Elvis e ad Alessandro Avola, cui era legato Alessio Garozzo;
un altro riferito a Ayman Sokmani, di cui facevano parte Francesco Cilenti e Marian Lucian Codreanu, operante sul versante Comisano;
Le indagini così espletate e sfociate nell’operazione “Flipper”, consentito di arrestare 32 persone, denunciarne 5 e segnalare all’UTG di Ragusa ben 38 individui. Sono stati, inoltre, sequestrati, complessivamente, oltre 4 chili di stupefacenti e denaro contante.
La denominazione dell’operazione “Flipper” trae origine dalla circostanza che vedeva i militari operanti “rimbalzare” spasmodicamente da un capo all’altro della città di Ragusa e in seguito di Comiso e Santa Croce Camerina, al fine di riscontrare efficacemente gli innumerevoli spacci di stupefacenti attuati dai prevenuti.
Soggetti colpiti dalle misure cautelari custodiali:





