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30.01.2018

Cosa Nostra, in manette i nipoti del boss Scaduto. Sei arresti. NOMI E FOTO

di Redazione
Cosa Nostra, in manette i nipoti del boss Scaduto. Sei arresti. NOMI E FOTO

BAGHERIA – Nelle prime ore di questa mattina, il comando provinciale di Palermo ha messo in atto un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 persone, ritenute responsabili dei reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata ai danni di operatori economici della zona.

Il provvedimento si basa sulle risultanze investigative acquisite dai carabinieri della compagnia di Bagheria nell’ambito dell’indagine “Legame” che ha permesso di accertare l’appartenenza di alcuni degli arrestati all’organizzazione criminale Cosa Nostra e di ricostruire episodi estorsivi commessi da suoi affiliati ai danni di operatori economici del territorio di Bagheria.

Le indagini hanno avuto ottimi riscontri grazie ad attività tecniche, servizi di osservazione, pedinamento e con il supporto dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che in passato avevano occupato ruoli apicali nel Mandamento di Bagheria.

Tra i fermati c’è Paolo Liga, nipote di Giuseppe Scaduto, arrestato lo scorso mese di ottobre nell’ambito dell’operazione “Nuova Alba”. Liga era costantemente in contatto diretto con i vertici di Cosa Nostra, ne custodiva e gestiva l’arsenale (pistole, fucili e mitragliette con matricola abrasa) insieme ad altri indagati tra cui Salvatore Farina.

Altro compito di Paolo Liga era agevolare i contatti con Cosa Nostra di Palermo e Trapani, compreso il boss latitante Matteo Messina Denaro. Con lui, anch i fratelli Claudio e Riccardo De Lisi gestivano le attività di estorsione e altre attività illecite.

In particolare, le attività investigative hanno consentito di individuare i responsabili di una estorsione commessa a partire dall’aprile 2014 e durata fino alla fine del 2016, ai danni del titolare di una società operante nel settore della fornitura di servizi di sicurezza per locali notturni della zona: Giuseppe Sanzone e Rosaria Maria Liga, sorella di Paolo. La donna partecipava attivamente alla raccolta illecita del denaro destinato, in quel momento, anche al sovvenzionamento della latitanza del fratello che si era sottratto nel novembre 2015 alla cattura in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Palermo, nell’ambito dell’indagine “Reset 2”.

Infine, le indagini più recenti hanno permesso di definire i profili di responsabilità dello stesso Paolo Liga e dei fratelli De Lisi,nella commissione di un’estorsione ai danni di un intermediario finanziario di Bagheria, costretto a cedere indebitamente la propria autovettura con la pretesa di pagamento di 50mila euro.

Ecco l’elenco degli arrestati:

  • Claudio De Lisi, 36enne di Bagheria;

  • Riccardo De Lisi, 40enne di Santa Flavia, a Palermo;

  • Paolo Liga, 51enne di Bagheria;

  • Giuseppe Sanzone, 51enne di Bagheria;

  • Rosaria Maria Liga, 54enne residente a Castellammare del Golfo (Trapani);

  • Salvatore Farina, 57enne di Castellammare del Golfo (Trapani).