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28.06.2026

Ritocchi estetici abusivi pubblicizzati sui social: denunciati due falsi professionisti

di Redazione | 2 min di lettura

L'attività sarebbe stata promossa attraverso una pagina social e svolta all'interno di un bed & breakfast di Palermo

Ritocchi estetici abusivi pubblicizzati sui social: denunciati due falsi professionisti
Indice

Si proponevano sui social come esperti di medicina estetica, ma non avrebbero avuto alcun titolo per eseguire i trattamenti.

I carabinieri della Stazione di Terrasini, insieme ai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Palermo, hanno denunciato in stato di libertà una donna e un uomo di 28 anni, ritenuti responsabili del reato di esercizio abusivo della professione medica.

L’indagine è partita lo scorso aprile dopo la denuncia presentata da una cliente, rimasta insoddisfatta di un trattamento estetico ricevuto alla fine di marzo.

Pubblicità sui social e trattamenti in un B&B

Gli accertamenti investigativi hanno consentito di ricostruire il presunto sistema utilizzato dai due indagati.

Secondo quanto emerso, attraverso una pagina social denominata “La dottoressa della bellezza” pubblicizzavano sedute e trattamenti di medicina estetica che sarebbero poi stati effettuati all’interno di un bed & breakfast del quartiere Zisa di Palermo, in assenza delle necessarie autorizzazioni e competenze professionali.

Blitz e perquisizioni in Sicilia

Nei giorni scorsi è scattata l’operazione dei carabinieri.

I militari della stazione di Terrasini e del NAS di Palermo, con il supporto dei reparti territoriali di Gela e Ragusa, hanno eseguito una serie di perquisizioni delegate dall’Autorità giudiziaria nelle abitazioni utilizzate dai due giovani, situate tra Gela e Niscemi.

Sequestrati dispositivi medici e medicinali

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi medici, medicinali destinati ai trattamenti estetici, dispositivi informatici utilizzati per la gestione dell’attività e altro materiale ritenuto riconducibile all’esercizio abusivo della professione medica.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti investigativi.

Indagini ancora in corso

Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e per identificare ulteriori clienti che si sarebbero sottoposti ai trattamenti nella struttura abusiva.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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