Le verifiche, intensificate nelle zone maggiormente interessate dalla movida estiva, hanno portato a denunce e sequestri
Alcolici somministrati anche a una minorenne, un banchetto abusivo su suolo pubblico e una serata danzante con circa 630 persone che sarebbe stata organizzata senza la prevista licenza. È quanto emerso durante i controlli effettuati dalla Polizia di Stato a Sferracavallo, a Palermo, nel weekend di Ferragosto.
Le verifiche, intensificate nelle zone maggiormente interessate dalla movida estiva, hanno portato a denunce e sequestri e fatto emergere diverse presunte irregolarità legate alla somministrazione di alcolici e all’organizzazione di eventi aperti al pubblico.
Nel corso di un servizio di osservazione nei pressi di una villetta sul mare, gli agenti avrebbero individuato un uomo e una donna che avevano allestito un banchetto per la preparazione e la somministrazione di cocktail su suolo pubblico.
I poliziotti avrebbero visto uno dei due preparare una bevanda alcolica e consegnarla all’altro, che l’avrebbe successivamente portata a una ragazza minorenne seduta su una panchina poco distante.
Gli agenti sono quindi intervenuti interrompendo l’attività e identificando le persone presenti. La giovane è stata successivamente affidata a un genitore.
Sul banchetto sono state trovate 15 bottiglie di bevande alcoliche e superalcoliche, successivamente sottoposte a sequestro.
Dagli accertamenti sarebbe inoltre emerso che la somministrazione veniva effettuata senza le autorizzazioni previste per il commercio e la vendita in area pubblica, occupando abusivamente il suolo.
Per i due soggetti è quindi scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria.
Un secondo intervento ha riguardato un noto stabilimento balneare di Sferracavallo. Durante un servizio di osservazione, la Polizia Amministrativa ha rilevato la presenza di una serata danzante con circa 630 partecipanti.
Secondo quanto accertato dagli agenti, l’evento sarebbe stato organizzato senza la prescritta licenza di pubblica sicurezza.
Nel corso della festa sarebbero stati inoltre accesi fuochi d’artificio senza le necessarie autorizzazioni, a breve distanza dalle persone presenti.
Gli agenti hanno sequestrato cinque batterie di fuochi artificiali “Pirobox” di categoria F2. I titolari dello stabilimento e la persona individuata come responsabile dell’accensione sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.
Particolare attenzione è stata rivolta alle modalità con cui sarebbero stati utilizzati i fuochi: secondo la Polizia, l’accensione sarebbe avvenuta a una distanza dagli spettatori inferiore a quella prevista dalle norme di sicurezza e vicino a materiali potenzialmente infiammabili, tra cui alcuni arredi accatastati.
L’area interessata si trova inoltre vicino a uno specchio d’acqua navigabile e lungo la direttrice delle rotte di atterraggio e decollo degli aerei diretti all’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Punta Raisi, circostanza che comporta specifiche prescrizioni di sicurezza.
Durante gli accertamenti sono stati identificati anche due addetti ai servizi di sicurezza che sarebbero risultati non iscritti nel previsto albo prefettizio. Nei loro confronti saranno adottati i provvedimenti previsti dalla normativa.
Gli agenti hanno inoltre rilevato il mancato rispetto delle prescrizioni antincendio: la certificazione avrebbe previsto la presenza di almeno tre addetti, mentre al momento del controllo ne sarebbero stati presenti soltanto due.
Ai titolari dello stabilimento sono state contestate ulteriori violazioni relative all’organizzazione dell’evento ed è stata intimata la cessazione dell’attività esercitata senza le necessarie autorizzazioni, con diffida a proseguire l’attività di discoteca nelle medesime condizioni.
La Polizia di Stato ha annunciato che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione agli eventi estivi, alla sicurezza dei locali, all’abusivismo commerciale e alla somministrazione non autorizzata di alcolici.
Resta ferma la presunzione di innocenza delle persone coinvolte fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.