Cerca nel sito

10.08.2026

Etna, aeroporto di Catania paralizzato e sentieri presi d’assalto: soccorsi due ventenni

di Redazione | 2 min di lettura

La nube vulcanica blocca decine di voli e lascia a terra migliaia di passeggeri. Centinaia di curiosi raggiungono di notte i punti panoramici della Valle del Bove.

Etna, aeroporto di Catania paralizzato e sentieri presi d’assalto: soccorsi due ventenni
Indice

Due facce della stessa eruzione. Da una parte la rabbia di migliaia di passeggeri rimasti a terra all’aeroporto di Catania, dall’altra l’entusiasmo di escursionisti e curiosi che, soprattutto dopo il tramonto, stanno raggiungendo in massa i sentieri dell’Etna per osservare le colate laviche.

La nuova fase eruttiva del vulcano ha paralizzato lo scalo internazionale Vincenzo Bellini. La presenza di una nube di cenere nello spazio aereo ha determinato la sospensione degli atterraggi e, nel corso della giornata di lunedì 10 agosto, l’assenza di aeromobili ha finito per bloccare anche numerose partenze.

Decine di collegamenti sono stati cancellati o dirottati verso altri aeroporti, provocando pesanti disagi a chi aveva programmato viaggi di lavoro o vacanze. I passeggeri sono invitati a controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere Fontanarossa, consultando anche gli aggiornamenti ufficiali dell’aeroporto di Catania.

Curiosi sui sentieri per osservare la lava

Mentre lo scalo affronta una nuova giornata di caos, le spettacolari colate che attraversano le aree desertiche della Valle del Bove e della Valle del Leone stanno richiamando centinaia di persone.

I punti panoramici più frequentati sono quelli raggiungibili attraverso i sentieri di Schiena dell’Asino e Serracozzo. L’afflusso aumenta soprattutto nelle ore serali e notturne, quando il bagliore della lava diventa maggiormente visibile.

La presenza di numerosi veicoli ha provocato rallentamenti e intasamenti anche lungo alcune strade provinciali. Non tutti gli escursionisti, però, affrontano i percorsi con attrezzature adeguate o con una sufficiente conoscenza della zona.

Due giovani si perdono durante il rientro

Nella notte tra domenica e lunedì due ventenni, un ragazzo e una ragazza residenti in provincia di Catania, hanno perso la traccia del sentiero che avrebbe dovuto ricondurli al parcheggio del Rifugio Citelli.

I due giovani avevano raggiunto uno dei punti panoramici dai quali è possibile osservare il campo lavico alimentato dai coni presenti tra la Valle del Bove e la Valle del Leone. Durante il rientro si sono ritrovati in una zona particolarmente impervia e, non riuscendo più a orientarsi, hanno chiesto aiuto attraverso il numero unico di emergenza 112.

A raggiungerli sono stati i tecnici della stazione Etna Nord del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che li hanno individuati e accompagnati in sicurezza fuori dall’area.

L’episodio richiama l’attenzione sui rischi delle escursioni improvvisate, soprattutto di notte e in una fase di intensa attività vulcanica. La spettacolarità dell’eruzione continua ad attirare visitatori, ma l’Etna resta un ambiente difficile, nel quale è necessario muoversi con prudenza, equipaggiamento adeguato e conoscenza dei percorsi.

17:08