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31.08.2026

Palermo, maxi tumore di 30 centimetri rimosso con successo: paziente torna a casa dopo 7 giorni

di Redazione | 2 min di lettura

Un intervento ai limiti per la vicinanza ad aorta e vena cava

Palermo, maxi tumore di 30 centimetri rimosso con successo: paziente torna a casa dopo 7 giorni
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Un tumore raro e aggressivo di circa 30 centimetri, che occupava gran parte dell’addome di un paziente di 54 anni, è stato asportato con successo all’ospedale La Maddalena di Palermo.

L’intervento, particolarmente delicato per il coinvolgimento dei principali vasi sanguigni addominali, si è concluso positivamente e il paziente è stato dimesso dopo appena sette giorni, in buone condizioni.

Un intervento ai limiti per la vicinanza ad aorta e vena cava

La massa tumorale interessava una zona particolarmente complessa dell’addome, a stretto contatto con aorta e vena cava inferiore.

Proprio il coinvolgimento dei grandi vasi rendeva l’operazione ad alto rischio e particolarmente complessa dal punto di vista chirurgico.

L’intervento è stato pianificato all’interno di un Gruppo Oncologico Multidisciplinare, in collegamento con la Rete Oncologica Siciliana.

L’équipe che ha eseguito l’operazione

A condurre l’intervento è stato il dottor Lucio Mandalà, responsabile della Chirurgia Epatobiliare, affiancato dalla dottoressa Cristina Saffiotti.

La presa in carico del caso è avvenuta in sinergia con il riferimento regionale per i sarcomi e i tumori rari presso il Policlinico di Palermo.

L’obiettivo dell’équipe era rimuovere completamente la massa cercando al tempo stesso di preservare le strutture vascolari coinvolte.

Tumore raro: quanto sono frequenti i sarcomi

I sarcomi dei tessuti molli sono neoplasie poco frequenti e rappresentano circa l’1% di tutti i tumori maligni dell’adulto.

In Italia si registrano ogni anno circa 2.200-2.300 nuove diagnosi, mentre l’incidenza globale si attesta intorno a 4-5 casi ogni 100.000 abitanti.

Anche in Sicilia e nel Sud Italia i dati epidemiologici risultano sostanzialmente in linea con la media nazionale.

Il tema della mobilità sanitaria

Il risultato dell’intervento viene letto anche come un segnale importante sul fronte della mobilità sanitaria passiva, cioè dei pazienti costretti a lasciare la Sicilia per curarsi in altre regioni.

Secondo i dati richiamati dalla struttura, ogni anno oltre 32mila pazienti siciliani si spostano verso il Nord Italia per ricevere cure, con un impatto economico per le casse regionali quantificato tra 241 e 246 milioni di euro.

“Alta specializzazione presente anche in Sicilia”

Aver rimosso una massa di queste dimensioni preservando l’asse aorto-cavale dimostra che l’alta specializzazione oncologica è presente e competitiva a chilometro zero“, sottolinea l’équipe medica.

Permettere a un paziente di affrontare una chirurgia di frontiera e le successive cure restando a Palermo, circondato dall’affetto dei propri cari, è la nostra vittoria più grande“, conclude Lucio Mandalà.

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