L'annuncio è stato comunicato attraverso una nota ufficiale inviata via Pec, nella quale l'ormai ex primo cittadino spiega le motivazioni della scelta
Il sindaco di Spadafora, Lillo Pistone, ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dalla guida del Comune. La decisione arriva a poco più di un mese dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Messina, che lo vede coinvolto, e dopo la sospensione disposta dalla Prefettura.
L’annuncio è stato comunicato attraverso una nota ufficiale inviata via Pec, nella quale l’ormai ex primo cittadino spiega le motivazioni della scelta.
Nel documento, Pistone definisce le dimissioni “una scelta sofferta”, maturata con l’obiettivo di garantire la continuità amministrativa e preservare il regolare funzionamento del Comune.
L’ex sindaco spiega di aver deciso di anteporre la serenità della vita istituzionale e la tutela dell’immagine dell’ente rispetto a ogni interesse personale, precisando che il passo indietro non rappresenta un’ammissione di responsabilità.
Pistone ribadisce di avere piena fiducia nell’operato della magistratura e annuncia l’intenzione di difendere la propria posizione nelle sedi giudiziarie competenti.
Secondo quanto affermato nella comunicazione, la decisione è stata assunta esclusivamente per evitare ulteriori ripercussioni sull’attività amministrativa e consentire al Comune di proseguire il proprio lavoro con maggiore serenità.
Lo scorso 23 giugno, il sindaco era stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina.
Le accuse contestate sono quelle di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, in relazione alle elezioni comunali del 2024, vinte con una lista civica.
Secondo l’ipotesi investigativa, Pistone avrebbe ottenuto sostegno elettorale da due fratelli ritenuti contigui al clan dei Barcellonesi, ricambiando successivamente con una serie di provvedimenti amministrativi a loro favore. L’inchiesta coinvolge anche un’insegnante, indagata per un presunto episodio di corruzione legato alle operazioni di voto.
Nel messaggio di commiato, l’ex sindaco ha rivolto un ringraziamento ai cittadini, alla Giunta, al Consiglio comunale, al vicesindaco, al segretario generale, ai responsabili dei vari settori e a tutti i dipendenti dell’ente.
Pistone ha infine espresso l’auspicio che l’amministrazione possa continuare a operare con serenità e nell’interesse della comunità di Spadafora.
Come previsto dalla legge, le accuse nei confronti dell’ex sindaco dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario e vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.