L'annuncio della scomparsa
È morto all’età di 75 anni il Comandante Alfa, storico appartenente all’Arma dei carabinieri e tra i fondatori del Gis (Gruppo di Intervento Speciale).
A dare la notizia è stato il suo profilo ufficiale sui social con un messaggio di cordoglio: “Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del Comandante Alfa. Ci lascia un uomo speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo”.
Originario di Castelvetrano, la sua identità è rimasta segreta per tutta la carriera.
Luogotenente dell’Arma, il Comandante Alfa è stato uno dei fondatori del Gis, reparto speciale dei carabinieri, ed era considerato il carabiniere più decorato d’Italia.
Nel corso della sua carriera prese parte a numerose operazioni di rilievo, tra cui l’intervento durante la rivolta nel carcere di Trani nel 1980, la cattura dei sequestratori di Cesare Casella, la liberazione di Patrizia Tacchella e il servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo.
Partecipò inoltre a diverse missioni internazionali e, negli ultimi anni di servizio, ricoprì il ruolo di istruttore del Gis e successivamente dell’Ucis, l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale.
Conclusa la carriera nell’Arma nel 2016, il Comandante Alfa ha continuato a dedicarsi all’attività di istruttore, divulgatore e scrittore, diventando un punto di riferimento per la formazione e la diffusione della cultura della legalità e della sicurezza.
La sua figura resta legata alla storia delle unità speciali italiane e alle più importanti operazioni condotte dal Gis nel corso degli ultimi decenni.