Operazione nei comuni di Carini, Terrasini, Capaci e Isola delle Femmine. Monitorate 95 persone e 27 veicoli
I carabinieri della compagnia di Carini, con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo, della compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.) del 12° Reggimento “Sicilia” e dei tecnici specializzati di Enel, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Carini, Terrasini, Capaci e Isola delle Femmine, finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa.
Nel corso dell’operazione, i militari hanno arrestato un 38enne di Carini, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.
L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, oltre che di episodi di estorsione e lesioni personali ai danni dei propri genitori. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato posto agli arresti domiciliari.
Durante i controlli sono state denunciate altre quattro persone, tutte con precedenti di polizia.
Un 32enne di Partinico è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopo che una perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare diverse dosi di crack e cocaina.
Un 29enne di Carini dovrà invece rispondere del reato di evasione, poiché è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari.
Denunciati anche un 29enne di Palermo, per violazione degli obblighi di custodia di beni sottoposti a sequestro, e un 32enne di Carini, accusato di guida sotto l’influenza dell’alcol.
Nel corso dell’attività, i carabinieri hanno inoltre segnalato alla Prefettura un 31enne di Partinico e un 20enne di Palermo, trovati in possesso di modiche quantità di hashish per uso personale.
Complessivamente sono state controllate 95 persone e 27 veicoli, elevate sette sanzioni per violazioni al Codice della Strada e ritirata una patente di guida.
I militari hanno inoltre ispezionato 11 esercizi pubblici, senza riscontrare irregolarità.
La sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) del Comando Provinciale per gli accertamenti qualitativi e quantitativi.
Come previsto dalla legge, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.