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14.07.2026

Casteltermini, imprenditore 87enne sequestrato e minacciato per denaro: arrestato 50enne

di Redazione | 2 min di lettura

Pistola giocattolo, coltello e legacci nel casolare

Casteltermini, imprenditore 87enne sequestrato e minacciato per denaro: arrestato 50enne
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Avrebbe sequestrato un imprenditore di 87 anni, immobilizzandolo e minacciandolo per ottenere un’ingente somma di denaro. I carabinieri hanno arrestato un 50enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di sequestro di persona a scopo di estorsione.

L’intervento dei militari della Stazione di Casteltermini, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Cammarata, è scattato dopo la segnalazione della scomparsa dell’anziano, titolare di un’azienda attiva nel settore dei materiali plastici.

I carabinieri si sono recati nell’azienda dell’87enne e, una volta sul posto, hanno visto la vittima arrivare nei pressi dell’attività. Nelle vicinanze è stato individuato e bloccato il presunto responsabile, che si trovava a bordo della propria auto.

La minaccia e la richiesta di denaro

Secondo quanto ricostruito, mentre si stava recando al lavoro, l’imprenditore sarebbe stato affiancato e bloccato dal 50enne. Sotto minaccia, sarebbe stato costretto a salire su un’altra vettura e condotto in un casolare.

Qui l’87enne sarebbe stato immobilizzato e minacciato, mentre il presunto sequestratore gli avrebbe chiesto un’ingente somma di denaro. Solo dopo la promessa di pagamento, l’uomo avrebbe deciso di riaccompagnare la vittima nei pressi dell’azienda.

Proprio lì, però, i carabinieri hanno intercettato e bloccato il 50enne.

Pistola giocattolo, coltello e legacci nel casolare

Il successivo sopralluogo nel casolare indicato dalla vittima ha permesso ai militari di rinvenire una pistola giocattolo, un coltello, una sedia e alcuni legacci, elementi ritenuti compatibili con il racconto dell’anziano.

Sono stati sequestrati anche il casolare e l’auto ritenuta utilizzata nell’azione. L’imprenditore è stato accompagnato al pronto soccorso per accertamenti precauzionali.

Il 50enne, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, è stato condotto in carcere. La posizione dell’indagato resta da accertare definitivamente nel successivo giudizio di merito, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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