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07.10.2017

Succede a Messina e provincia: 7 ottobre POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 7 ottobre POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni più importanti effettuate dai carabinieri:

  • I carabinieri di Sant’Agata di Militello, nella serata del 5 ottobre, hanno eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Patti, nei confronti di Sebastiano Galati Massaro, 46enne di Tortorici, poiché riconosciuto colpevole del reato di furto aggravato commesso in Tortorici in data 22 luglio 2009.
    L’uomo era agli arresti domiciliari, dopo l’arresto, nel giugno 2014, nell’ambito dell’operazione “Affari di Famiglia”, per la quale era stato condannato, in primo grado di giudizio, alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’attività antidroga dei carabinieri di Sant’Agata di Militello, coordinata dalla DDA di Messina, ha inflitto un duro colpo alla malavita tortoriciana, riuscendo a sgominare una ramificata organizzazione criminale, composta da 22 soggetti, con base in Tortorici, che si occupava del traffico e allo spaccio di cocaina, cannabis indica e hashish. L’inchiesta giudiziaria, avviata nel giugno 2011, seguita dai carabinieri di Sant’Agata di Militello, è stata il frutto di una complessa ed articolata attività investigativa, compendiata da numerose attività di intercettazione, ambientali e telefoniche. Le investigazioni hanno avuto inizio con le operazioni di intercettazione all’interno del Carcere di Messina – Gazzi, sul conto di Francesco Conti Mica, ritenuto il capo del gruppo criminale, detenuto per una rapina compiuta nella stessa Tortorici ai danni di un’anziana donna. Le indagini hanno smascherato un gruppo criminale, chiaramente riconducibile alla famiglia mafiosa di Tortorici, nello specifico la cosca dei Batanesi, i cui componenti avevano il controllo diretto di numerose “piazze di spaccio” ramificate sull’intero territorio dei Nebrodi (Rocca di Capri Leone, Tortorici, Capo d’Orlando, Galati Mamertino, Torrenova e Sant’Agata di Militello). I canali di approvvigionamento degli stupefacenti sono stati localizzati nelle città di Palermo, Catania e Centuripe.

  •  Avevano in casa tutto il necessario per espletare la loro attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti, ma l’intervento dei carabinieri di Messina Centro, ha posto fine ai loro intenti. È successo ieri pomeriggio nel quartiere Giostra. I carabinieri, nell’ambito di un’attività di intensificazione dei servizi antidroga, hanno effettuato un blitz all’interno di un’abitazione, poiché era stato notato un insolito via vai, che ha fatto pensare agli investigatori che all’interno della casa si svolgesse un’attività illecita. L’intuito dei militari ha trovato riscontro quando hanno deciso di entrare nell’abitazione. I due ragazzi, alla vista dei militari, sono andati subito in agitazione ed hanno tentato di disfarsi di alcuni involucri presenti in casa. Tentativo vano perché i militari li hanno subito bloccati. I due sono stati trovati in possesso di diversi involucri, per un peso di oltre cento grammi, di marijuana già essiccata e pronta per essere spacciata, ben tre bilancini di precisione, un macchinario per l’essiccazione della droga, quattro trita erba e decine di tavolette utilizzate per la coltivazione delle piante, con tanto di seme di canapa indiana già piantato. Alla luce di quanto trovato i Carabinieri hanno arrestato  per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio : Akim Rotella, 31 enne pregiudicato di Messina e Alessandro Fabbri, 24 enne pregiudicato di Messina.  I due arrestati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.  Il Giudice che ha convalidato l’arresto effettuato dai carabinieri di Messina Centro e, all’esito del giudizio direttissimo, entrambi hanno patteggiato la pena della reclusione di un anno e multa di 4mila euro, pena sospesa.

 

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