MESSINA – Ecco le operazione condotte dai carabinieri a Messina e provincia:
- questa mattina, i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, in attuazione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Messina, ufficio esecuzioni penali, hanno arrestato C.F.M., un giovane del luogo. I militari dell’Arma hanno rintracciato il giovane nella sua abitazione e lo hanno arrestato. Il ragazzo è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di tentata rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, commessi nel novembre del 2015 quando, all’epoca minorenne, fu sorpreso dai carabinieri di Merì, nel Messinese, in flagranza di reato in concorso con un altro soggetto, maggiorenne, all’interno del Comune di Merì mentre trafugavano merce dai distributori automatici. Al termine delle formalità di rito C.F.M. è stato trasferito all’Istituto Penale per i minorenni di Acireale dove dovrà espiare la pena;
- ieri pomeriggio, i carabinieri di Alcara lì Fusi, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti, hanno arrestato un 54enne, pregiudicato del luogo e già gravato dalla misura dell’obbligo di dimora con divieto di avvicinamento alla persona offesa, poiché ritenuto responsabile di atti persecutori. Il provvedimento cautelare scaturisce dalle indagini svolte dai militari che hanno ricostruito ripetuti atti di violenza fisica, psicologica e morale, consistiti in molestie, umiliazioni e minacce nei confronti della donna, commesse dall’uomo violando le prescrizioni imposte dal divieto di avvicinamento alla vittima. Tali comportamenti, segnalati dai carabinieri all’autorità giudiziaria, hanno portato all’emissione del provvedimento di aggravamento e sostituzione della misura coercitiva del divieto di avvicinamento con quella degli arresti domiciliari. L’uomo è stato pertanto arrestato e, all’esito delle formalità di rito, accompagnato nella propria abitazione dove resterà in regime di arresti domiciliari. ⋅Nella mattinata di oggi, i carabinieri di Patti hanno arrestato un giovane del luogo, in esecuzione di ordinanza applicativa della misura cautelare di collocamento in comunità, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Messina poiché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con l’aggravante della cessione destinata a minori. Le indagini che hanno condotto al provvedimento cautelare sono state avviate dai militari di Patti che, nel mese di dicembre del 2018, avevano denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica il giovane poiché sorpreso, nei pressi di un istituto scolastico della zona, in possesso di 8 grammi di hashish, già frazionato e corrispondente a circa 44 dosi medie singole. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in una comunità del capoluogo peloritano.