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15.05.2026

Spaccio a Catania, i carabinieri arrestano in flagranza di reato un 21enne di Biancavilla

di Redazione | 2 min di lettura

Rinvenute 23 dosi di cocaina e 24 dosi di crack

Spaccio a Catania, i carabinieri arrestano in flagranza di reato un 21enne di Biancavilla
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Ancora incessante la presa esercitata dall’arma dei carabinieri di Catania finalizzata al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico questa mattina è stato arrestato, in flagranza di reato, un 21enne con residenza a Biancavilla, accusato del reato di spaccio.

La lotta allo spaccio di stupefacenti a Catania: i dettagli dell’operazione

L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione di Santa Maria di Licodia, con l’aiuto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Sicilia”, e si è conclusa con l’arresto per spaccio nei confronti del giovane.

Tale attività, poi, vede la propria origine da un’azione mirata d’investigazione, sviluppata in seguito a servizi di osservazione, controllo del territorio e raccolta di elementi informativi.

Si è così stati in grado di risalire ad un’abitazione isolata in contrada Marvizzaro, nel Paternese, ritenuta una plausibile base operativa per le attività di spaccio del 21enne.

L’operazione, tra le altre cose, ha riguardato anche il monitoraggio dell’area circostante al domicilio, così da evitare possibili tentativi di fuga o occultamento di prove.

Proprio quest’ultima eventualità è stata sventata dai militari, dopo il tentativo del giovane di disfarsi dal balcone di un contenitore.

Il materiale sequestrato, trovati più di 2.500 euro in contanti

I militari sono così stati in grado di trovare, associati al 21enne, un vasto quantitativo di sostanza stupefacente: 23 dosi di cocaina, di circa 12 grammi, e 24 dosi di crack, dal peso di quasi 8 grammi.

Un’ulteriore perquisizione, stavolta dentro l’appartamento, ha poi permesso di individuare 2.800 euro in contanti, tutti in banconote di vario taglio e pertanto considerate compatibili con l’attività di spaccio.

In seguito a quanto emerso quindi sia lo stupefacente che il denaro sono stati sequestrati mentre il 21enne è stato arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Paternò, con permanenza notturna in casa e obbligo di firma.

Occorre, tuttavia, ricordare che il 21enne gode adesso della presunzione d’innocenza, valevole da ora fino a condanna definitiva

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